Paolo Mieli è un campione di realismo e relativismo. Se i neocon americani all’epoca di George W. Bush si definivano «liberal assaliti dalla realtà», Mieli è un marxiano di formazione che non ha avuto bisogno di essere assalito: si è messo elegante, ha aperto la porta con anticipo e accolto l’ospite con reverenza che però non cancella un fondo di diffidenza. Nei libri di Mieli, e ancora più in qu…