Paulo Coelho: dal Brasile al mondo il pellegrinaggio felice del mio Alchimista
di Paulo CoelhoPaulo Coelho (Photo by Matej Divizna/Getty Images)
Trentasette anni fa, quando L’Alchimista venne pubblicato per la prima volta nel mio Brasile natale, nessuno se ne accorse. Un libraio nel nord-est del paese mi disse che, nei primi sette giorni dall’uscita, solo una persona ne aveva acquistato una copia. Ci vollero altri sei mesi prima che il libraio ne vendesse una seconda e proprio alla stessa persona che aveva preso la prima! E chissà quanto tempo ci volle per vendere la terza.
Alla fine dell’anno, era chiaro a tutti che L’Alchimista non stava funzionando. Il mio editore iniziale decise di lasciarmi andare e rescisse il contratto. Si disinteressò del progetto e mi lasciò il libro. Avevo quarantun anni ed ero disperato.
Ma non ho mai perso la fiducia nel libro e la mia visione è rimasta salda come all’inizio. Perché? Pe…
Trentasette anni fa, quando L’Alchimista venne pubblicato per la prima volta nel mio Brasile natale, nessuno se ne accorse. Un libraio nel nord-est del paese mi disse che, nei primi sette giorni dall’uscita, solo una persona ne aveva acquistato una copia. Ci vollero altri sei mesi prima che il libraio ne vendesse una seconda e proprio alla stessa persona che aveva preso la prima! E chissà quanto tempo ci volle per vendere la terza.
Alla fine dell’anno, era chiaro a tutti che L’Alchimista non stava funzionando. Il mio editore iniziale decise di lasciarmi andare e rescisse il contratto. Si disinteressò del progetto e mi lasciò il libro. Avevo quarantun anni ed ero disperato.
Ma non ho mai perso la fiducia nel libro e la mia visione è rimasta salda come all’inizio. Perché? Perché lì dentro c’ero io, con tutto me stesso, cuore e anima. Stavo vivendo la mia metafora. Un uomo intraprende un viaggio, sognando un luogo meraviglioso o magico, alla ricerca di un tesoro sconosciuto. Alla fine del viaggio, l’uomo si rende conto che il tesoro è sempre stato con lui. Stavo seguendo la mia Leggenda Personale, e il mio tesoro era la mia capacità di scrivere. E volevo condividere questo tesoro con il mondo.
Come ho scritto nell’Alchimista, quando desideri qualcosa, l’intero universo cospira per aiutarti. Iniziai a bussare alle porte di altri editori. Una si aprì, e l’editore dall’altra parte credette in me e nel mio libro e accettò di dare all’Alchimista una seconda possibilità. Lentamente, grazie al passaparola, il libro finalmente iniziò a vendere – tremila, poi seimila, poi diecimila copie – libro dopo libro, lentamente nel corso dell’anno.
Otto mesi dopo, un americano in visita in Brasile acquistò una copia dell’Alchimista in una libreria locale. Voleva tradurre il libro e aiutarmi a trovare un editore negli Stati Uniti. HarperCollins accettò di portarlo ai lettori americani, pubblicandolo con grande clamore: pubblicità sul New York Times e su riviste influenti, interviste radiofoniche e televisive. Ma ci volle ancora del tempo perché iniziasse a vendere, trovando lentamente il suo pubblico negli Stati Uniti grazie al passaparola, proprio come era successo in Brasile. E poi un giorno, Bill Clinton venne fotografato mentre usciva dalla Casa Bianca con una copia. Poi Madonna parlò con entusiasmo del libro Vanity Fair, e persone di ogni estrazione sociale – da Rush Limbaugh e Will Smith a studenti universitari e mamme che accompagnavano i figli alle partite di calcio – improvvisamente ne parlavano.
L’Alchimista divenne un fenomeno spontaneo e universale. Il libro entrò nella classifica dei bestseller del New York Times, un traguardo importante per qualsiasi autore, e vi rimase per più di trecento settimane.
Nel 1995, la magia si è ripetuta in Italia, grazie alla mia editrice Elisabetta Sgarbi, che ha creduto dal primo momento nella storia di Santiago e poi in tutti i miei libri successivi: grazie a lei, l’affetto dei lettori italiani è cresciuto di anno in anno, insieme al nostro legame speciale.
Da allora questo romanzo è stato tradotto in più di ottanta lingue diverse, il libro più tradotto di un autore vivente, ed è ampiamente considerato uno dei dieci libri più importanti del Ventesimo secolo.
La gente continua a chiedermi se sapevo che L’Alchimista avrebbe avuto un successo così grande. La risposta è no. Non ne avevo idea. Come avrei potuto? Quando mi sono seduto a scrivere L’Alchimista, l’unica cosa che sapevo era che volevo scrivere della mia anima. Volevo scrivere della mia ricerca del mio tesoro. Volevo seguire i presagi, perché sapevo già allora che i presagi sono il linguaggio di Dio.
Anche se oggi L’Alchimista festeggia in Italia il suo trentesimo anniversario, non è una reliquia del passato. Il libro è ancora vivissimo. Come il mio cuore e la mia anima, continua a vivere ogni giorno, perché il mio cuore e la mia anima sono lì dentro. E il mio cuore e la mia anima sono il vostro cuore e la vostra anima. Io sono Santiago, il pastorello alla ricerca del mio tesoro, proprio come voi siete Santiago, il pastorello alla ricerca del vostro. La storia di una persona è la storia di tutti, e la ricerca di un uomo è la ricerca di tutta l’umanità, ed è per questo che credo che L’Alchimista continui, dopo tutti questi anni, a risuonare in persone di culture diverse in tutto il mondo, toccandole emotivamente e spiritualmente, allo stesso modo, senza pregiudizi.
Rileggo L’Alchimista regolarmente e ogni volta che lo faccio provo le stesse sensazioni che ho provato quando l’ho scritto. Ed ecco cosa provo. Provo felicità, perché è interamente mio, e anche vostro. Provo felicità, anche perché so che non potrò mai essere solo.
Ovunque vada, le persone mi capiscono. Capiscono la mia anima. E questo continua a darmi speranza. Quando leggo di scontri in tutto il mondo – scontri politici, economici, culturali – mi torna in mente che abbiamo il potere di costruire ponti da attraversare.
Anche se il mio vicino non condivide la mia religione o non comprende le mie idee politiche, può capire la mia storia. Se riesce a capire la mia storia, allora non è mai troppo lontano da me. Ho sempre il potere di costruire un ponte. C’è sempre una possibilità di riconciliazione, la possibilità che un giorno io e lui ci siederemo insieme attorno a un tavolo e porremo fine alla nostra storia di scontri. E quel giorno, lui mi racconterà la sua storia e io gli racconterò la mia.
© 2025 La nave di Teseo editore, Milano. Traduzione di Tiziana Lo Porto
Il libro – L’Alchimista di Paulo Coelho (La nave di Teseo, trad. di Rita desti, pagg. 216, euro 20. In libreria da venerdì 10). È l’edizione celebrativa per i trent’anni dall’uscita italiana, cartonata, con disegni di James Noel Smith e nuova prefazione di Coelho che pubblichiamo.