Nelle sale di Gonnelli a Firenze, la più antica casa d’aste d’Italia, si è consumato l'ennesimo capitolo di un’incredibile storia di sopravvivenza libraria. Protagonista assoluto dell'Asta 63, dedicata a libri, autografi e manoscritti, è stato il celebre Sidereus Nuncius di Galileo Galilei (Venezia, 1610).Questa prima edizione, considerata la culla dell'astronomia osservativa moderna, ha catalizzato l'attenzione del mercato librario. Non solo, ha anche dimostrato, una volta di più, la sua capacità di resistere e sopravvivere a travolgenti forze contrarie. Compresa l’alluvione che colpì il capoluogo toscano nel 1966.
Il Sidereus è stato aggiudicato per 100 mila euro a un offerente al telefono, confermando il crescente interesse storico e collezionistico per le opere galileiane.Eppure il prezzo raggiunto, seppur notevole, è solo una parte di una storia che racconta della continua lotta per l’esistenza di Galileo e dei suoi studi.
Utilizzando un cannocchiale da lui stesso perfezionato, G…
Nelle sale di Gonnelli a Firenze, la più antica casa d’aste d’Italia, si è consumato l'ennesimo capitolo di un’incredibile storia di sopravvivenza libraria. Protagonista assoluto dell'Asta 63, dedicata a libri, autografi e manoscritti, è stato il celebre Sidereus Nuncius di Galileo Galilei (Venezia, 1610).Questa prima edizione, considerata la culla dell'astronomia osservativa moderna, ha catalizzato l'attenzione del mercato librario. Non solo, ha anche dimostrato, una volta di più, la sua capacità di resistere e sopravvivere a travolgenti forze contrarie. Compresa l’alluvione che colpì il capoluogo toscano nel 1966.
Il Sidereus è stato aggiudicato per 100 mila euro a un offerente al telefono, confermando il crescente interesse storico e collezionistico per le opere galileiane.Eppure il prezzo raggiunto, seppur notevole, è solo una parte di una storia che racconta della continua lotta per l’esistenza di Galileo e dei suoi studi.
Utilizzando un cannocchiale da lui stesso perfezionato, Galileo fu il primo ad osservare il cielo in modo sistematico e metodico. Fino ad allora gli astronomi avevano fatto osservazioni e calcoli accurati, ma senza strumenti ottici. Per questo motivo le meravigliose incisioni contenute nel volume mostrano la luna con montagne, crateri e ombre, smentendo l'idea aristotelica della sfera celeste perfetta. Nel libro è anche esposta la scoperta, rivoluzionaria, dei quattro satelliti di Giove, che provavano concretamente come non tutto ruotasse attorno alla Terra, scuotendo così le fondamenta del sistema geocentrico.
Il Sidereus Nuncius fu solo l’inizio, Galileo pubblicò poi Il Saggiatore (1623) e infine la sua opera più nota e discussa, Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (1632). Tutte opere riformatrici che scardinavano la visione aristotelico-tolemaica del cosmo, confermando la teoria eliocentrica di Copernico. Teoria prevedibilmente inconciliabile con le posizioni dottrinali della Chiesa, che reagì violentemente.
Il 22 giugno 1633 Galileo, accusato di eresia, fu sottoposto a processo dal Tribunale del Sant’Uffizio e costretto all’abiura. Dovette inginocchiarsi e rinnegare pubblicamente le sue idee sul sistema copernicano, cioè la teoria che la Terra si muovesse intorno al Sole.Ma nonostante l’Inquisizione, lo scienziato non smise mai di lottare per sopravvivere, e con lui le sue opere.
La storia dell’esemplare venduto oggi da Gonnelli non è da meno, perché indissolubilmente legata a uno degli eventi più tragici del Novecento italiano: l'alluvione di Firenze. Questa copia, proveniente da una collezione fiorentina, si trovava nel cuore della tragedia, e fu salvata quasi per miracolo mentre l’Arno si prendeva tutto quello che riusciva. Fu ritrovata nel cassetto dove era stata riposta, avvolta in pagine di giornale. Era stata rovinata dal fango ma per fortuna non irrimediabilmente, grazie a un intervento di restauro meticoloso.
Nonostante le ferite riportate, si tratta di una copia genuina, una prima edizione e prima tiratura, come dimostra l'assenza della strisciolina di carta che nelle edizioni successive modificò "Cosmica Sydera" in "Medicea Sydera", in omaggio al dedicatario dell’opera Cosimo de' Medici.
Marco Manetti, direttore della Gonnelli, che festeggia quest’anno il suo 150° anniversario, parla del ritrovamento del Sidereus: “Nell’anno della celebrazione dell’anniversario della casa d’aste, è improvvisamente arrivata questa sorpresa che ci ha riempiti di emozione. Sapere che questo libro straordinario, infangato prima dall’Inquisizione e poi dall’alluvione del ’66, è riuscito a giungere fino a noi e, tramite il nostro contributo, a trovare una nuova casa è motivo di grande orgoglio”.
Manetti continua spiegando per quale motivo oggi i libri di Galileo raggiungono risultati così importanti: “I libri di argomento scientifico sono sempre più richiesti, d’altronde la società contemporanea attribuisce al progresso tecnologico ed alla storia della scienza un ruolo primario. E i prezzi riflettono questa tendenza se consideriamo che in alcuni nostri cataloghi degli anni ’60 le opere di Galileo venivano messe in vendita per circa un decimo del loro valore attuale”.
In asta si sono fatti notare anche altri lotti interessanti. Aggiudicata a 46 mila euro la prima edizione della Geometria di Bonaventura Cavalieri (Bologna, 1635), mentre ha sfiorato i 25 mila euro una splendida copia del Novae coelestium, terrestriumque rerum observationes, completa del primo atlante lunare, con le prime immagini di Marte, di Francesco Fontana (Napoli, 1646).
Il mercato del libro antico lancia ancora una volta un segnale importante e in controtendenza, in un momento in cui il commercio delle opere d’arte, soprattutto quelle contemporanee, mostra segni di affaticamento a causa dell’instabilità socioeconomica che stiamo vivendo.
L’autore di questo articolo è un libraio antiquario e un esperto di volumi antichi e rari