Laszlo Krasznahorkai è scrittore fluviale e visionario. Sul romanzo offre un punto di vista eccentrico, laterale, privo di compromessi. Nella cinquina finale del Premio von Rezzori, il suo Satantango (Bompiani) incarna la voce più mittelereupea, più «Novecentesca». Eppure paurosamente attuale. Perché quella cupa, vischiosa attesa vissuta da una piccola comunità rurale battuta dalla pioggia e imme…