Li vedo ogni giorno, i ragazzi, nelle aule universitarie. Entrano in gruppo, uno accanto all’altro, gli occhi pieni di domande. Non è vero che non ascoltano, che si distraggono, che pensano ad altro. Cercano solo parole autentiche. Parole che vengano da chi abita ciò che insegna, da chi non finge, non si nasconde, non teme di mostrarsi forte e fragile al tempo stesso. Li hanno spesso definiti apa…