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Cattelan all’asta, storia e riflessi di un water d’oro

America di Maurizio Cattelan

 

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Si tratta dell’unica versione rimasta dell’opera “America”. L’altra, rubata nel 2019, non fu ritrovata. Forse sarà stata fusa
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Lo scorso anno la sua banana fissata al muro con il nastro adesivo, una delle versioni della ormai celeberrima opera Comedian (2019) ha fatto sensazione, raggiungendo da Sotheby’s i 6,2 milioni di dollari di quotazione. Ora Maurizio Cattelan torna a far parlare di sé. Dopo alcune settimane autunnali in cui il mercato dell’arte ha raggiunto cifre molto importanti a Londra e a Parigi, se non da record, nel segmento dell’arte moderna e delle avanguardie (Il Busto di Elvira di Amedeo Modigliani venduto per 27 milioni di euro, il Busto di donna con cappello a fiori di Picasso, un ritratto di Dora Maar, aggiudicato per 32 milioni) tra le vendite newyorkesi di novembre dedicate al contemporaneo gli occhi sono puntati, per la “singolarità” del manufatto e per le sue vicissitudini, su un’altra opera dell’artista italiano, ossia America (2016).

Lo scorso anno la sua banana fissata al muro con il nastro adesivo, una delle versioni della ormai celeberrima opera Comedian (2019) ha fatto sensazione, raggiungendo da Sotheby’s i 6,2 milioni di dollari di quotazione. Ora Maurizio Cattelan torna a far parlare di sé. Dopo alcune settimane autunnali in cui il mercato dell’arte ha raggiunto cifre molto importanti a Londra e a Parigi, se non da record, nel segmento dell’arte moderna e delle avanguardie (Il Busto di Elvira di Amedeo Modigliani venduto per 27 milioni di euro, il Busto di donna con cappello a fiori di Picasso, un ritratto di Dora Maar, aggiudicato per 32 milioni) tra le vendite newyorkesi di novembre dedicate al contemporaneo gli occhi sono puntati, per la “singolarità” del manufatto e per le sue vicissitudini, su un’altra opera dell’artista italiano, ossia America (2016).

Il titolo non dice molto, ma basta vedere una foto per riconoscerla: si tratta della scultura – peso 100 chili – in oro 18 carati di un water perfettamente funzionante; il modello è un sanitario in ceramica dell’azienda statunitense Kohler. Un’altra versione di America (di cui diremo tra poco) fu usata da migliaia di persone quando era esposta al Museo Guggenheim di New York. Insomma bello, prezioso e anche utile, il cesso più famoso al mondo, roba da far impallidire marmi e rubinetterie degli sceicchi sta per finire all’asta. Ci pensa, come nel caso della banana di Comedian, la stessa casa d’aste, Sotheby’s, che lo proporrà ai potenziali compratori nella sede di New York il prossimo 18 novembre; per la prima volta l’offerta di partenza in asta sarà determinata dalle quotazioni dell’oro del momento, e dunque si potrebbe partire da circa 10 milioni di dollari.

Maurizio Cattelan 

Tra l’8 novembre e il 17 America sarà installato in un bagno del Breuer Building, nella nuova sede di Sotheby’s nella Grande Mela e i visitatori potranno entrare a vederlo, ma non utilizzarlo. Si spera che la password dell’impianto di sicurezza sia un po’ più sofisticata di quella del Louvre, perché questa copia di America è l’unica rimasta. Il water gemello, esposto al Guggenheim Museum e poi al Blenheim Palace, in Inghilterra, nel 2019, fu trafugato dall’istituzione inglese: due uomini sono stati condannati per il furto, ma si ritiene che il prezioso sanitario sia stato fuso.

All’epoca del primo mandato, avrebbe potuto finire alla Casa Bianca. Trump aveva chiesto al Guggenheim un Paesaggio innevato (1888) di Van Gogh; la curatrice Nancy Spector, con spirito poco Maga, rilanciò proponendo al presidente America, ma Donald e Melania rifiutarono. Forse i tempi non erano maturi. Ma ora, con un’ala della White House demolita per far posto alla nuova, immaginiamo sobrissima, ballroom, non sarebbe proprio America l’accessorio perfetto del bagno presidenziale? Gli architetti prendano nota.

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