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Alberto Angela: “Adesso vi racconto il grande Cesare. E uso anche l’Intelligenza artificiale”

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Il divulgatore, paleontologo e scrittore torna in libreria con un viaggio immersivo nel mondo del “De Bello Gallico”. Fatto anche grazie alle nuove tecnologie. Lo ha presentato in anteprima durante un vernissage all’Ara Pacis di Roma: “Questo è un inno alla pace. Stiamo perdendo la memoria e io ho paura”
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ROMA – Alberto Angela, paleontologo, naturalista, divulgatore scientifico e scrittore è ormai come una rockstar. E l’Ara Pacis di Roma, inaugurata il 30 gennaio del 9 a.C., è il luogo scenograficamente perfetto per il ritorno in grande stile dell’autore dopo tre anni dall’ultimo volume della saga su Nerone (pubblicata da HarperCollins) che segna anche il suo rientro nella scuderia Mondadori. Angela dal 18 novembre sarà di nuovo in libreria con Cesare. La conquista dell’eternità, un viaggio immersivo nel mondo del De Bello Gallico. Il libro ha sulla copertina un qrcode: un libro con trailer. Un corto realizzato grazie all’Intelligenza artificiale.

Il video trailer del nuovo libro di Alberto Angela realizzato con l'IA

“Torno in libreria dopo tre anni con un viaggio nel De Bello Gallico, che tanti di noi ricordano per le versioni al liceo, ma di cui nessuno ci ha mai svelat…

ROMA – Alberto Angela, paleontologo, naturalista, divulgatore scientifico e scrittore è ormai come una rockstar. E l’Ara Pacis di Roma, inaugurata il 30 gennaio del 9 a.C., è il luogo scenograficamente perfetto per il ritorno in grande stile dell’autore dopo tre anni dall’ultimo volume della saga su Nerone (pubblicata da HarperCollins) che segna anche il suo rientro nella scuderia Mondadori. Angela dal 18 novembre sarà di nuovo in libreria con Cesare. La conquista dell’eternità, un viaggio immersivo nel mondo del De Bello Gallico. Il libro ha sulla copertina un qrcode: un libro con trailer. Un corto realizzato grazie all’Intelligenza artificiale.

Il video trailer del nuovo libro di Alberto Angela realizzato con l'IA

“Torno in libreria dopo tre anni con un viaggio nel De Bello Gallico, che tanti di noi ricordano per le versioni al liceo, ma di cui nessuno ci ha mai svelato la vera bellezza. È invece un grande racconto d'avventura, un viaggio che regala scoperte di archeologia e antropologia, curiosità geografiche e riflessioni sul mondo romano”.

Ma al di là di Cesare e della sua opera, è l’utilizzo che Angela fa dell’Intelligenza artificiale a rappresentare una novità nel panorama editoriale. Mentre il dibattito mondiale mette in guardia dai rischi che corriamo, Angela usa la nuova tecnologia “al servizio della storia”: “Abbiamo adottato un approccio innovativo. L’intelligenza artificiale, guidata da un’indagine storica, ha trasformato le parole in immagini, permettendo di rivedere, quasi fossero scatti di un fotoreporter, pezzi di vita andati perduti. Continuiamo sulla strada che utilizza la tecnologia per aiutare la divulgazione, restando fedeli al principio che bisogna usare lo spettacolo per fare scienza e non viceversa”. "Grazie a ricostruzioni realizzate con l’Ia – scrive nella prefazione – abbiamo cercato di ridare vita al suo sguardo e a scene di battaglia e di vita quotidiana delle legioni. In movimento”.

Angela, casual all’Ara Pacis, spiega che considera l’Ia “uno strumento”: “Come una matita, come una penna - dice – oggi abbiamo utilizzato questo strumento, domani ne utilizzeremo di nuovi. In questo caso, dopo un lungo lavoro di ricerca storica, ci ha permesso di fare una divulgazione migliore: è stato emozionante vedere quello che scrivo, leggo e studio da una vita trasformato in immagini. Ma non sono un fan dell’Intelligenza artificiale. Può essere utile, se a servizio di un progetto. Ma è ancora agli albori. Vedremo domani cos’altro ci sarà”.

Il libro comincia nel 58 a.C. ed è costruito come una saga degna di una serie tv seguendo le avventure di Cesare e delle sue legioni. Tra Indiana Jones, Il Gladiatore e Game of Thrones: “Solo che qui - dice Angela - tutto è vero”.

Nel libro si alternano archeologia, antropologia, storia e geografia, con l’obiettivo di far “rivivere” l’antichità come mai prima d’ora. “Il De Bello Gallico è un viaggio irripetibile nell’antichità. È la sceneggiatura ideale di una grande serie: battaglie epiche, tradimenti, passioni, guerre e amori. È il racconto del momento in cui Cesare conquista la Gallia e, simbolicamente, l’eternità”.

Il libro è anche un inno alla pace fatto attraverso il racconto della guerra. «Stiamo perdendo la memoria – dice Angela – gli ultimi che hanno vissuto i conflitti e ne conservano i segni hanno più di ottant’anni. E non è un caso, io credo, che dopo questa lunga pace, mentre il numero di testimoni si riduce, tornino a soffiare venti di guerra anche in Europa: io ho paura”.

Di Cesare, Angela dice che sarebbe stato “un ottimo divulgatore”: “Gesticolava tanto, aveva coraggio. In fondo è anche un grande europeo: è stato il primo ad arrivare a Londra e a Parigi. Nel libro ciascuno può trovare ciò che vuole. Sicuramente ci sono molte cose di una grande opera come il De bello gallico che nelle versioni che ci hanno proposto a scuola non emergono”. Angela è tornato.

Il libro

Cesare di Alberto Angela, Mondadori, pagg.640, euro 24. In libreria dal 18 novembre

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