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Il “Bosco” fiorentino, ideologia nostalgica e militanza di partito

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Dove è nata la casa editrice di riferimento della destra identitaria italiana
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Passaggio al bosco è nata a Sherwood. L’editore di riferimento della destra identitaria italiana ha visto la luce dentro la biblioteca di Casaggì, intitolata alla mitica foresta dei briganti di Robin Hood. Tra gli scaffali che da vent’anni raccolgono libri d’area per gli attivisti, uno dei fondatori del “centro sociale”, Marco Scatarzi, nel 2017 ha dato vita alla casa editrice.

Siamo nel quartiere dello stadio di Firenze, strada laterale, palazzo d’angolo, grande insegna: “Casaggì - spazio identitario”. E poi ancora, sopra le altre vetrine: “Azione studentesca”, che qui ha la sede nazionale, e “Sportello sociale”. Da qualche tempo hanno tolto il cartello di Fratelli d’Italia (ancora immortalato su Google maps) visto che la sede del …

Passaggio al bosco è nata a Sherwood. L’editore di riferimento della destra identitaria italiana ha visto la luce dentro la biblioteca di Casaggì, intitolata alla mitica foresta dei briganti di Robin Hood. Tra gli scaffali che da vent’anni raccolgono libri d’area per gli attivisti, uno dei fondatori del “centro sociale”, Marco Scatarzi, nel 2017 ha dato vita alla casa editrice.

Siamo nel quartiere dello stadio di Firenze, strada laterale, palazzo d’angolo, grande insegna: “Casaggì - spazio identitario”. E poi ancora, sopra le altre vetrine: “Azione studentesca”, che qui ha la sede nazionale, e “Sportello sociale”. Da qualche tempo hanno tolto il cartello di Fratelli d’Italia (ancora immortalato su Google maps) visto che la sede del partito si è spostata, ma poco cambia. Nasce e si salda tra queste mura tinte di giallo, che ospitano il Bogside pub (dal quartiere dei nazionalisti cattolici di Derry in Irlanda del Nord) o la sede del gruppo di combattimento sportivo Adamas («Non sei pacifico, sei solo un codardo» tra gli slogan), il rapporto stretto tra il movimento giovanile e il principale partito di governo. Si è parlato addirittura di una cerniera tra FdI e l’area più estremista.

Da qui in effetti sono partiti politici eletti in Comune e nei Quartieri di Firenze ma anche al Parlamento Europeo. Ma sempre dalle stanze di via Frusa si sono mossi i giovani che nel febbraio di due anni fa hanno picchiato alcuni studenti del liceo classico Michelangiolo durante un volantinaggio. Alle pareti di Casaggì ci sono manifesti e poster con i volti dei punti di riferimento dei frequentatori, come Corneliu Zelea Codreanu, ultranazionalista e ideologo antisemita romeno, o Julius Evola, filosofo apprezzato da neonazisti e neofascisti di tutta Europa.

In questo contesto nasce Passaggio al Bosco. La casa editrice di Scatarzi, 42 anni e una laurea in Scienze politiche alla “Cesare Alfieri” con il professor Marco Tarchi, in breve tempo ha bruciato le tappe. Con un catalogo di 300 titoli, ha diffuso i suoi testi praticamente in tutti i luoghi di aggregazione della destra radicale, compresa CasaPound con la quale ci sono varie connessioni. Frequenta festival e fino a qualche anno fa aveva il banchetto anche ad Atreju. «Marco è sempre stato un po’ l’intellettuale del gruppo – racconta chi lo conosce – E ha rifuggito i ruoli istituzionali».

Scatarzi ha firmato il primo libro della sua casa editrice: Essere Comunità. Orientamenti per il militante identitario, una sorta di vademecum per il giovane neofascista, nel quale cita molti degli autori da lui pubblicati. Ci sono passaggi così: «Un popolo che subisce una sostituzione etnica è un popolo comunque destinato all’estinzione: il soft power e l’hard power del mondialismo possono innescare un meccanismo, ma nessuno è obbligato a patirne le conseguenze in silenzio e docilmente». Le polemiche su Più libri più liberi hanno stancato Scatarzi: «Basta perdere fiato con questa cosa, quello che dovevamo dire lo abbiamo già detto», spiegava ieri. E del resto, le tensioni devono sembrargli ben strane, visto che la sua casa editrice - che pubblica testi di Mussolini, di Leon Degrelle (che ha fondato la divisione vallona delle Waffen Ss), dello stesso Codreanu - ha pieno diritto di cittadinanza nella destra di governo. I libri di Passaggio al bosco vengono suggeriti da Contro egemonia, il bollettino editoriale di FdI a cura di Alessandro Amorese, parlamentare, anche lui toscano, e responsabile del laboratorio editoria del partito. «Ricordiamoci che l’alternativa politica e la discontinuità rispetto all’egemonia culturale della sinistra non possono che passare dal bagaglio di idee e di identità della destra italiana», scrive Amorese nell’introduzione al bollettino.

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