Banksy torna a Londra con il murale di Natale
di Enrico FranceschiniLONDRA.Due bambini stesi a terra sulla schiena, berretto di lana in testa, stivali ai piedi, occhi rivolti al cielo, uno dei due indica qualcosa con un dito, forse la stella polare. È il “murale di Natale” di Banksy, apparso quasi contemporaneamente in due identiche versioni in due strade di Londra: prima sulla Centre Point Tower, un grattacielo nel cuore della capitale, accanto alla rinnovata stazione del metrò di Tottenham Court Road, poi sopra una fila di piccoli garage a Queen’s Mews, un vicolo nel centrale quartiere di Bayswater.
Londra, la nuova opera di Banksy: due bambini sdraiati a terra, uno indica il cielo
Chi conosce le opere del misterioso artista inglese li definisce un messaggio di solidarietà ai senzatetto e di denuncia di coloro che si apprestano a celebrare le festività con pranzi e doni, insensibili alla situazione dei meno fortunati.
LONDRA.Due bambini stesi a terra sulla schiena, berretto di lana in testa, stivali ai piedi, occhi rivolti al cielo, uno dei due indica qualcosa con un dito, forse la stella polare. È il “murale di Natale” di Banksy, apparso quasi contemporaneamente in due identiche versioni in due strade di Londra: prima sulla Centre Point Tower, un grattacielo nel cuore della capitale, accanto alla rinnovata stazione del metrò di Tottenham Court Road, poi sopra una fila di piccoli garage a Queen’s Mews, un vicolo nel centrale quartiere di Bayswater.
Londra, la nuova opera di Banksy: due bambini sdraiati a terra, uno indica il cielo
Chi conosce le opere del misterioso artista inglese li definisce un messaggio di solidarietà ai senzatetto e di denuncia di coloro che si apprestano a celebrare le festività con pranzi e doni, insensibili alla situazione dei meno fortunati.
Attraverso un agente che lo rappresenta, Banksy ha riconosciuto ufficialmente soltanto il graffito di Queen’s Mews e lo ha poi pubblicato sul proprio profilo su Instagram, ma la Bbc afferma che anche l’altro è suo. Uno dei due bambini ritratti nei murales, inoltre, sembra lo stesso di un precedente lavoro, intitolato Season’s Greetings (Auguri di Natale), disegnato su un muro di Port Talbot, città del Galles sede di una grande acciaieria, nel 2018.
Sarebbe la prima volta che usa il medesimo personaggio per i suoi lavori, nota Jason Tomkins, un esperto e sostenitore di Banksy: «Non lo aveva mai fatto» In particolare, l’ubicazione del murale di Tottenham Court Road ha un significato speciale: costruito nel 1963 al 101-103 di New Oxford Street e adibito inizialmente a uffici, nel corso del tempo il grattacielo di Centre Point è stato oggetto di numerose manifestazioni di protesta, perché è rimasto disabitato per più di un decennio. Varie associazioni a sostegno dei meno abbienti chiedevano che venisse utilizzato per farne alloggi popolari sovvenzionati dagli enti pubblici, ma alla fine è stato restaurato e trasformato in un condominio di lusso con appartamenti multimilionari. «Credo che abbia scelto quel posto per un murale del genere per richiamare l’attenzione sul problema dei bambini senzacasa», commenta Daniel Lloyd-Morgan, un artista e conoscitore di Banksy. «A Natale tutti se la spassano, ma ci sono un sacco di bambini che non hanno nemmeno un tetto sopra la testa. Purtroppo vedo che molta gente passa accanto al graffito e lo ignora, come tanti passano davanti ai senzacasa che chiedono l’elemosina seduti a terra e nemmeno li vedono. Così è appropriato che i due bambini indichino il cielo e guardino le stelle. Il grattacielo di Centre Point è un affronto ai senzatetto».
L’ultimo graffito di Banksy sui muri di Londra era apparso nel settembre scorso, sulle pareti del Queen’s Building, nel complesso delle Royal Courts of Justice, storico tribunale della capitale: mostrava un dimostrante steso a terra, con in mano un cartello macchiato di sangue, mentre un giudice in toga a parruccone si accanisce contro di lui, brandendo il martello processuale. Fu cancellato pochi giorni dopo per ordine delle autorità giudiziarie.
Attivo dagli anni Novanta, Banksy è sempre rimasto anonimo, sebbene vari giornali lo abbiano identificato come Robin Gunningham, nato e cresciuto a Bristol. Secondo il Sunday Times cominciò a firmarsi Robin Banks, per poi adottare lo pseudonimo attuale. Le sue opere hanno quasi sempre un radicale messaggio politico in difesa di poveri e minoranze represse. Acquistate da musei e gallerie d’arte, le più famose, come varie versioni della bambina con il palloncino o del dimostrante che lancia un mazzo di fiori, sono state vendute per milioni di sterline.