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Dai libri antichi ai documenti storici, tutti gli ultimi “colpi” di un mercato in crescita

La "Abolition of Slavery" 

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Il Tredicesimo emendamento, Galileo, il primo Superman, Oscar Wilde: il 2025 è stato un anno d’oro per questo genere di collezionismo. Lo ripercorriamo insieme, in attesa delle aste dei prossimi mesi
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Il 2025 è stato un anno in cui la carta stampata e manoscritta ha raggiunto cifre vertiginose nel settore delle aste, un mercato trainato da una fame insaziabile per i documenti fondativi della storia, in particolare quella americana.Guardando ai risultati dell’anno appena concluso, il 2026 si preannuncia terreno fertile per il consolidamento, e forse l’amplificazione, di questo trend.Sebbene il mercato abbia visto risultati eccezionali in vari campi, dalla scienza alla cultura pop, il filo conduttore è stato senza dubbio la celebrazione dell'identità nazionale statunitense attraverso le sue reliquie più sacre.

Il dato più eclatante resta senza dubbio la vendita per 13 milioni 697.500 dollari, il 26 giugno da Sotheby’s, di un documento che rappresenta l'anima morale degli Stati Uniti: una copia manoscritta del XIII Emendamento, intitolata The Abolition of Slavery. Il manoscritto su pergamena, firmato da Abraham Lincoln, non è solo un atto legale ma il documento ufficiale che avrebbe d…

Il 2025 è stato un anno in cui la carta stampata e manoscritta ha raggiunto cifre vertiginose nel settore delle aste, un mercato trainato da una fame insaziabile per i documenti fondativi della storia, in particolare quella americana.Guardando ai risultati dell’anno appena concluso, il 2026 si preannuncia terreno fertile per il consolidamento, e forse l’amplificazione, di questo trend.Sebbene il mercato abbia visto risultati eccezionali in vari campi, dalla scienza alla cultura pop, il filo conduttore è stato senza dubbio la celebrazione dell'identità nazionale statunitense attraverso le sue reliquie più sacre.

Il dato più eclatante resta senza dubbio la vendita per 13 milioni 697.500 dollari, il 26 giugno da Sotheby’s, di un documento che rappresenta l'anima morale degli Stati Uniti: una copia manoscritta del XIII Emendamento, intitolata The Abolition of Slavery. Il manoscritto su pergamena, firmato da Abraham Lincoln, non è solo un atto legale ma il documento ufficiale che avrebbe decretato la fine della schiavitù. Porta le firme di 37 senatori e 114 rappresentanti, datate tra l'aprile 1864 e il gennaio 1865, rendendolo una testimonianza corale della volontà politica di rifondare la nazione.

Ma il 2025 ha scavato ancora più a fondo nelle radici americane. Per 2 milioni 470 mila dollari un collezionista si è aggiudicato la Jones Declaration of Independence, un manoscritto della Dichiarazione d'Indipendenza redatto intorno al 1788. Un documento di incredibile rarità e importanza: è infatti l'unico manoscritto del XVIII secolo che contiene la Dichiarazione americana in mano privata. Porta la firma di Samuel Jones, una figura chiave che usò il testo per garantire la ratifica della Costituzione da parte di New York, aprendo la strada al Bill of Rights.

Questo per quanto riguarda i manoscritti. Ma durante lo scorso anno il mercato ha celebrato la storia americana anche con la carta stampata: una rarissima stampa della Dichiarazione d'Indipendenza (Salem, luglio 1776) ha raggiunto i 2 milioni 400 mila dollari durante un’asta, sempre di Sotheby’s. Il foglio è uno dei soli dieci esemplari esistenti di questa tiratura e rappresenta la diffusione fisica e immediata della notizia della separazione dalla Gran Bretagna.

A chiudere il cerchio, il 16 ottobre 2025 è stata venduta da Christie’s per un milione 651 mila dollari la Columbus Letter (edizione di Basilea del 1494). Si tratta del primo documento conosciuto che annuncia il completamento del viaggio di Cristoforo Colombo attraverso l'Atlantico, partito nel 1492 e giunto nelle Americhe. La lettera fu scritta da Colombo stesso, a bordo della caravella Niña, durante il viaggio di ritorno e indirizzata ai re Cattolici per annunciare le sue scoperte. La missiva fu poi stampata in latino e diffusa in tutta Europa. L’esemplare venduto è Illustrato con immagini che sono tra le prime raffigurazioni stampate delle Americhe.

Sulla base di questi risultati, nel 2026 è lecito attendersi una crescente competizione per opere di argomento politico e costituzionale, soprattutto quelli che segnano momenti cruciali per la storia delle nazioni.

Se la storia ha dominato, la mitologia moderna non è stata da meno. Il 20 novembre 2025, Heritage Auctions ha stabilito un record che ha scosso il mondo del collezionismo: una copia di Superman #1 del 1939 è stata venduta per 9 milioni 120 mila dollari. La sua importanza non è messa in discussione, segna il momento in cui l'Uomo d'Acciaio, dopo il debutto su Action Comics, ottenne una testata tutta sua, inaugurando l'era dei supereroi come la conosciamo oggi. Ma è impressionante notare come i fumetti possano raggiungere cifre così alte, segnale di un collezionismo che infrange le regole e impone al mercato un posto primario per la nona arte. Mercato che molto probabilmente continuerà a maturare, spingendosi oltre i soliti titoli iconici e premiando numeri uno, albi di transizione e opere che segnano cambiamenti culturali profondi, magari legati a temi sociali o politici.

Per una cifra decisamente inferiore, eppure sempre eccezionale, il 9 luglio 2025 una copia del Dialogo de Cecco di Ronchitti da Bruzene. In perpuosito de la stella nuova (1605) è stata venduta per un milione 129 mila sterline. Questo libretto, scritto in dialetto padovano, è in realtà la prima opera pubblicata di Galileo Galilei. Estremamente rara (nessuna copia sul mercato da oltre un secolo), l'opera segna un passo importante nella rottura di Galileo con le tradizionali concezioni astronomiche e filosofiche, aprendo la strada alle sue successive e più complete opere sulla natura dell'universo.

Dall’astronomia alla medicina, i libri antichi di argomento scientifico registrano ancora ottimi risultati, confermando le aspettative dell’anno prossimo. Meno di un mese fa, il 10 dicembre 2025, è stato venduto un pilastro della medicina moderna, l'Exercitatio anatomica de motu cordis di William Harvey (1628). Un milione 16 mila sterline per questa prima edizione del testo che annuncia la scoperta della circolazione sanguigna, rivoluzionando la fisiologia.

Analizzando ancora più a fondo il comportamento dei collezionisti più attivi, pare che il mercato continuerà a premiare opere ibride, dove il libro diventa espressione d’arte totale e unica. Nei mesi precedenti hanno infatti brillato i libri d’artista. Il 10 giugno una copia illustrata dei Songs of Experience di William Blake (1794), poeta e anche abilissimo pittore, è stata aggiudicata per un milione 865 mila dollari. È uno dei soli quattro esemplari della prima tiratura e l'unico in mani private, stampato a colori dall'autore stesso.

Verso la fine dell’anno ha trovato spazio nella classifica dei libri più cari anche un grande classico: un magnifico esemplare dell’Historia Naturalis di Plinio il Vecchio, stampato a Roma nel 1470 su pergamena (un milione 270 mila dollari). Il volume, deliziosamente miniato con iniziali in oro, rappresenta l'apice dell'arte tipografica rinascimentale applicata alla conoscenza enciclopedica antica.

Infine, un tocco di decadente bellezza: il 5 novembre 2025, la copia personale di Oscar Wilde della Salomé (1893) è stata venduta per 825 mila 500 euro. Non un semplice libro, ma un oggetto d'amore e arte, impreziosito da disegni originali daell'amico Max Beerbohm e donato da Wilde al suo primo amante, Robert Ross, con una dedica autografa.La copia includeva anche un poema autografo di Pierre Louÿs, rendendolo l'esemplare più desiderabile esistente di quest'opera.

Provando a fare un bilancio di tutti questi colpi grossi, il 2025 ha confermato quanto il mercato dei libri e della carta sia sempre più orientato verso la ricerca di rarità che siano anche narrazioni potenti: la preziosità può nascondersi ovunque, dai manoscritti fondativi della storia americana ai fumetti o alle prime opere scientifiche.

È probabile che i trend attuali si confermino anche nel prossimo anno. Una cosa è certa: non sottovalutiamo mai ciò che abbiamo in libreria, perché il prossimo tesoro potrebbe essere in casa nostra. Non si butta via niente quindi.

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