Hockney: “Giù le mani dall’Arazzo di Bayeux”
di Enrico FranceschiniL'Arazzo di Bayeux
Londra
Il più grande artista britannico vivente si schiera contro l’esibizione nel Regno Unito di un’opera d’arte considerata una pietra miliare della storia del suo Paese. «È una follia», afferma David Hockney, parlando del previsto trasferimento dell’Arazzo di Bayeux, celebre e delicatissimo capolavoro medievale, dalla Francia, dove è conservato da secoli, a Londra, dove sarà messo in mostra al British Museum dal settembre prossimo al luglio 2027. «L’Arazzo ha certamente importanza storica per noi ed è bellissimo, ma certe cose sono troppo preziose per esporle a un rischio», scrive l’88enne pittore sul quotidiano Independent. «Quel tessuto ha quasi mille anni di vita, è fragile, spostarlo è una follia».
Rispondendo al monito di Hockney, il direttore del museo, Nicholas Cullinan, ha…
Londra
Il più grande artista britannico vivente si schiera contro l’esibizione nel Regno Unito di un’opera d’arte considerata una pietra miliare della storia del suo Paese. «È una follia», afferma David Hockney, parlando del previsto trasferimento dell’Arazzo di Bayeux, celebre e delicatissimo capolavoro medievale, dalla Francia, dove è conservato da secoli, a Londra, dove sarà messo in mostra al British Museum dal settembre prossimo al luglio 2027. «L’Arazzo ha certamente importanza storica per noi ed è bellissimo, ma certe cose sono troppo preziose per esporle a un rischio», scrive l’88enne pittore sul quotidiano Independent. «Quel tessuto ha quasi mille anni di vita, è fragile, spostarlo è una follia».
Rispondendo al monito di Hockney, il direttore del museo, Nicholas Cullinan, ha detto che, pur riconoscendo come legittime le sue preoccupazioni, «il British ha i migliori esperti del mondo per trattare l’Arazzo con la cura che merita». Per ogni evenienza, il museo lo ha assicurato contro danni e ogni altro pericolo per una cifra record, 800 milioni di sterline, pari a quasi un miliardo di euro, più del doppio dell’opera d’arte più costosa mai andata all’asta, il Salvator Mundi attribuito a Leonardo.
Anche esperti francesi hanno contestato la decisione di prestarlo alla Gran Bretagna, sostenendo per l’appunto che è un materiale troppo antico e delicato per venire spostato. Il presidente francese Emmanuel Macron, tuttavia, ha confermato la decisione, sostenendo che saranno prese tutte le precauzioni necessarie. L’Arazzo non è stato scelto a caso: simboleggia l’unione tra due Paesi a lungo in conflitto, pur rappresentando figurativamente l’atto fondativo del regno d’Inghilterra. Lungo 70 metri e alto 50 centimetri, l’Arazzo di Bayeux, così chiamato per la città della Normandia che lo espone da centinaia di anni, racconta in forma di narrazione visiva la conquista normanna dell’Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore con la battaglia di Hastings nel 1066, un anno e un evento chiave nell’identità britannica.
Nel suo articolo, Hockney bolla la decisione del museo come «un atto di vanità, da parte di un museo che vuole soltanto aumentare il numero dei propri visitatori». Il British Museum gli ricorda di avere ricevuto in passato migliaia di opere d’arte in prestito, «inclusi antichissimi affreschi e tessuti più vecchi dell’Arazzo di Bayeux», senza alcuna conseguenza negativa.