Robinson, come il naufrago creato da Defoe a cui si ispira, è costantemente al lavoro per rendere l’isola su cui è sbarcato un luogo a misura d’uomo. Lo fa affidandosi all’intelligenza e all’immaginazione, al senso della misura e all’anticonformismo, fedele alla bellezza e votato alla libertà. In sintesi, sono queste le caratteristiche che per noi definiscono l’espressione “cultura”.
Con lo stesso sguardo fiducioso ma disincantato del naufrago che sopravvive alle tempeste, cerchiamo di cogliere ogni prospettiva che genera senso e idee per decifrare – e, si spera, migliorare - i tempi che ci sono dati in sorte. Per questo motivo, nelle nostre pagine convivono senza imbarazzo la cultura cosiddetta “alta” e quella pop, i classici e le serie tv, i saggi filosofici e i fumetti, il rap e Bach. Questa mescolanza si riflette nei lettori.
Il compleanno di Rimmel. Nel 2025, a cinquant'anni dall'uscita, l'intervista a Francesco De Gregori
Ci facciamo compagnia, cerchiamo di capire, ci distraiamo. Spendiamo energie e pensieri. Maciniamo righe di lettura (di Francesco Piccolo)
A loro si affiancano i lettori forti “tradizionali” e coloro che credono che la cultura non sia un semplice “consumo”, ma un modo per liberarsi proprio dal “consumare”. Questa forma la nostra comunità disomogenea, talvolta persino contraddittoria, ma unita da un’idea nella quale ci siamo ritrovati. Sulla stessa isola.