Repubblica è il primo quotidiano in Italia a portare il proprio lavoro, i propri contenuti e i propri giornalisti sul palco in un grandissimo festival, la cui prima edizione è nel 2012 a Bologna. Un debutto dal titolo Scrivere il futuro. Nata con Ezio Mauro, La Repubblica delle Idee porta il dibattito in piazza, dove il giornale incontra i suoi lettori.
I pannelli per il Festival la Repubblica delle Idee 2018, con la mostra sulle prime pagine del giornale in piazza Nettuno a Bologna
Le prime edizioni sono curate da Mauro Piccoli con Anna Gialluca (Laterza), poi da Aldo Balzanelli, da Gregorio Botta e da Silvia Barbagallo.
Nel debutto bolognese del 2012 intervengono Ezio Mauro ed Eugenio Scalfari e tra gli altri Altan, Corrado Augias, Alessandro Baricco, Zygmunt Bauman, Stefano Benni, Bernardo Bertolucci, Francesco De Gregori.
Dopo alcuni anni in giro per l'Italia, la manifestazione torna definitivamente a Bologna nel 2017.
Nell'editoriale "La speranza oltre la crisi" del 14 giugno 2012, Ezio Mauro scrive: “Un giornale, una città, il Paese. E questo che va in scena nelle piazze, nelle sale civiche e nelle strade di Bologna, da oggi a domenica. La Repubblica delle Idee chiama insieme le sue firme e i suoi lettori per un incontro culturale d'amicizia e di confronto, una discussione aperta sui grandi temi della vicenda contemporanea in Italia e nel mondo, dominata dalla crisi”.
Elly Schlein, segretaria del Pd, intervistata dal direttore Mario Orfeo sul palco del festival
Un approccio, secondo Mauro, che mette di nuovo la riflessione intellettuale al centro: "Chiediamo alla cultura di aiutarci a pensare e a capire, a re-immaginare il futuro, a cercare il fondamento di una nuova speranza, a rendere possibile il cambiamento”.
Il dibattito di Repubblica si trasferisce nell'agorà: "Le idee sono oggi ciò che più serve ad un Paese che cerca se stesso, che deve ricostruirsi, che tenta di trovare una strada dentro un'Europa in difficoltà, col rischio di perdersi rinunciando ad ogni ambizione. Crediamo nell'Europa perché crediamo nell'Italia e nel suo domani”.