Si intitola Amazons e se fosse uscito adesso sarebbe in testa alle classifiche. È uno sport romance, il genere che più è cresciuto nell’ultimo anno: una vera tendenza. Ed è molto piccante, spicy come dice la Gen Z che legge. Solo che è stato scritto nel 1980 e da un autore insospettabile: uno dei grandi della letteratura contemporanea, Don DeLillo. Lo firmò con lo pseudonimo di Cleo Birdwell, che è anche la protagonista, una giocatrice di hockey, la prima donna a competere nella National Hockey League. Il titolo è ormai introvabile: ma i fan dello scrittore di romanzi indimenticabili come Underworld e Rumore bianco, danno la caccia alle poche copie ancora in circolazione che possono costare centinaia di dollari.
A ricordare il passato di DeLillo è stato il New York Times a partire d…
Si intitola Amazons e se fosse uscito adesso sarebbe in testa alle classifiche. È uno sport romance, il genere che più è cresciuto nell’ultimo anno: una vera tendenza. Ed è molto piccante, spicy come dice la Gen Z che legge. Solo che è stato scritto nel 1980 e da un autore insospettabile: uno dei grandi della letteratura contemporanea, Don DeLillo. Lo firmò con lo pseudonimo di Cleo Birdwell, che è anche la protagonista, una giocatrice di hockey, la prima donna a competere nella National Hockey League. Il titolo è ormai introvabile: ma i fan dello scrittore di romanzi indimenticabili come Underworld e Rumore bianco, danno la caccia alle poche copie ancora in circolazione che possono costare centinaia di dollari.
A ricordare il passato di DeLillo è stato il New York Times a partire dal successo della serie Heated Rivalry (in arrivo in Italia sulla piattaforma Hbo Max dal 13 febbraio), una love story queer con protagonisti due giocatori di hockey che si innamorano l’uno dell’altro, tratta dai romanzi della canadese Rachel Reid.
DeLillo ha preso le distanze da Amazons: ha cercato persino di farlo cancellare dai registri letterari. Eppure chi lo ha letto ci ha trovato molto dell’autore che in modo profetico ha anticipato il futuro (come non vedere una premonizione nei rifiuti tossici di Underworld scritto nel 1997 o nell’iconico Rumore bianco?) e ha saputo raccontare lo smarrimento del presente con opere come L’uomo che cade, ambientato nel 2001 dell’attentato alle Twin Towers, o nel più recente Zero K che racconta l’illusione di poter comprare l’immortalità.
Anzitutto nell’hot romance di DeLillo c’è un personaggio, il giornalista sportivo Murray Jay Siskind, che poi tornerà in Rumore bianco. Ma ci sono anche dialoghi perfetti, satira sociale spietata e umorismo. «Insomma, c’erano indizi per i fan di DeLillo», dice lo scrittore Jonathan Lethem che ha amato molto il romance segreto del grande scrittore. «L’ho trovato incredibilmente divertente, perché ha tolto i freni – dice – Ha semplicemente premuto l’acceleratore». Amazons aveva ispirato talmente Lethem che una volta aveva deciso di portarne con sé una copia a un evento di DeLillo per farselo autografare. Ma non fu una buona idea: «Ho avuto modo di vedere la sua espressione quando gli ho messo la copia tra le mani – ha raccontato Lethem – Con la sua voce caratteristicamente diretta, calma e priva di inflessioni, mi ha detto: “Non firmo autografi su quello”».
La storia era stata pensata come una autobiografia che sarebbe il perfetto bestseller BookTok: le passioni roventi di Cleo Birdwell, per il ghiaccio ma anche per gli uomini. Il romanzo era stato pubblicato da Holt, Rinehart e Winston: fu un successo con la prima tiratura di 20 mila copie subito esaurita. Nel 1980 DeLillo aveva già pubblicato diversi romanzi come End Zone: che dietro a quel nome di donna si nascondesse lui saltò fuori in fretta. I critici colsero alcuni indizi ma a lungo DeLillo non ha confermato la paternità dell’opera. Fino a cinque anni fa, quando lo ha ammesso al New York Times Magazine che lo stava intervistando: «Oh Dio. Come fai a ricordarvelo?».
Lo scrittore insomma non ne va fiero. Ma pare che invece sia a tratti irresistibile: sessualmente esplicito, ma anche estremamente divertente. Dal maestro del romanzo postmoderno, adorato da milioni di lettori in tutto il mondo, che altro ci si poteva aspettare?
L’ultimo romanzo di DeLillo, The silence, è del 2020. La sua voce manca così tanto che lo sport romance sarebbe di nuovo un successo. Intergenerazionale.