In Lezioni sull’odio Michela Murgia compie un’operazione rischiosa ma oggi più che mai necessaria: sottrarre l’odio alla clandestinità morale in cui la cultura contemporanea lo ha relegato. E lo sottrae alla clandestinità non per celebrarlo, ma per legittimarlo come esperienza umana. È una distinzione decisiva e la conclusione del suo ragionamento non è che l’odio sia “giusto”, ma che sia inevita…