Se dall’Onu in giù le organizzazioni internazionali attraversano la più profonda delle crisi, la Biennale di Venezia non corre ancora questo pericolo. Per trovare un antidoto ai nazionalismi, ai trumpismi, alle guerre asimmetriche, quest’anno ancor di più, toccherà affacciarsi in laguna. Perché è qui che ormai, nel principale set dell’arte contemporanea, si tessono reti diplomatiche e si siglano …