Ventimila visitatori in due mesi: sono gli ultimi giorni per visitare la grande mostra che al Mattatoio di Roma celebra i primi cinquant’anni del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari con Carlo Caracciolo. La Repubblica una storia di futuro è aperta fino al 15 marzo al Mattatoio di Roma e l’ingresso è gratuito: il padiglione 9b del complesso di piazza Orazio Giustiniani dal 15 gennaio ha accolto più di ventimila persone, lettrici e lettori che sono arrivati da tutta Italia per festeggiare mezzo secolo di informazione.
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Grande spazio anche alle scuole con oltre 1500 alunni che hanno scoperto, attraverso l’esposizione interattiva, cosa significa inventare ogni giorno un giornale che non si limita a raccontare i fatti ma dà una prospettiva, costruisca un’idea di futuro. Il percorso immersivo allestito dal giornale con Electa e Studio Azzurro unisce i contenuti multimediali e i numeri zero corretti a penna da Scalfari; le videointerviste e il docufilm realizzato da Ezio Mauro proiettato in loop nella saletta cinema. In mostra ci sono anche cimeli originali, dalla macchina da scrivere del fondatore alle vignette di Giorgio Forattini.
L’anima del viaggio è una grande stanza il cui perimetro racconta la storia di Repubblica, decennio dopo decennio. Dall’esperimento che fu Satyricon alle edizioni locali; e ancora i supplementi, gli eventi live, la rivoluzione digitale.
Pareti di storie e di storia che abbracciano il cuore dell’esposizione: il mondo visto da Repubblica. Sette sezioni — politica, mondo, economia, cronaca, spettacoli, sport, cultura — raccontate attraverso pannelli alti 4,5 metri. Da un lato i testi delle nostre grandi firme (Corrado Augias, Natalia Aspesi, Emanuela Audisio, Filippo Ceccarelli, Concita De Gregorio, Paolo Garimberti, Massimo Giannini, Francesco Merlo), dall’altro uno schermo interattivo: cliccando sulle parole chiave — arte, terrorismo, Olimpiadi, musica, per fare alcuni esempi — i visitatori possono accedere a contenuti multimediali speciali.
Il padiglione del Mattatoio è stato anche un luogo di incontro: Repubblica ha dialogato con la sua comunità durante i talk, gli appuntamenti del sabato che sono andati sempre sold out e hanno attraversato tutti i grandi temi che ogni giorno, da mezzo secolo, animano il giornale: la politica, il mondo, la cultura, i diritti, l’arte, il cinema, lo sport.
Sabato 14 marzo ci sono gli ultimi incontri: alle 12 “Cinema e tv: dal grande schermo alle piattaforme” con Alberto Crespi, Antonio Dipollina e Alessandra Vitali. Alle 16 Lirio Abbate e Gianluca Di Feo ricostruiranno “Le grandi inchieste” di Repubblica; alle 17.30 si chiuderà con “Lo sport di Repubblica” con Francesco Saverio Intorcia e Giuseppe Smorto.
La passeggiata nella storia del giornale che è anche la storia del Paese, si apre nello spazio edicola dove in questi due mesi il catalogo di La Repubblica una storia di futuro è andato a ruba: un migliaio le copie vendute del libro, curato dal quotidiano e da Electa, che ripercorre le tappe di cinquant’anni di storia con le immagini e i testi delle nostre grandi firme.
La mostra, in programma fino al 15 marzo, è organizzata con il sostegno del Comune di Roma, di Palaexpo e della neonata Fondazione Mattatoio che tiene insieme il Campidoglio e l’Università Roma Tre, soci fondatori.Il coordinamento editoriale è del vicedirettore Angelo Rinaldi e di Valentina Desalvo. Il progetto grafico di Francesco Franchi e Davide Mottes. I testi sono a cura di Raffaella De Santis. Per Electa hanno lavorato al progetto Nunzio Giustozzi e Giulio Carlo Pantalei; all’organizzazione Roberto Cassetta; al coordinamento Marta Chiara Guerrieri e Grazia Miracco. Per Studio Azzurro Leonardo Sangiorgi e tutto il suo staff.
Ieri e oggi, ma soprattutto domani: perché l’obiettivo è di raccontare «tra cinquant’anni un’altra storia di futuro», come scrive il direttore Mario Orfeo nel testo che apre il catalogo. Mancano pochi giorni: vi aspettiamo.