Dice molto già la copertina: un balilla, come si chiamavano i membri dell’organizzazione giovanile fascista, che piscia su una pila di giornali italiani. Una seconda immagine, nelle prime pagine del libro, amplia il concetto: presa dal frontespizio della rivista La difesa della razza, mostra il medesimo balilla nell’atto di orinare su cartelli che richiamano “film americani, moda parigina, strett…