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Tra mostre e musei guida alla bellezza per le vacanze di Pasqua

La mostra di Rothko a Firenze (agf)

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Rothko, Vermeer, Van Dyck, ma soprattuttoil Klimt ritrovato: gli appuntamenti delle feste
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Rothko a Firenze, Vermeer a Torino, Antoon van Dyck a Genova. E poi il Klimt rubato che, dopo quasi trent’anni, torna a casa a Piacenza. Tante sono le occasioni per gli amanti dell’arte di passare una Pasqua all’insegna della bellezza. Grazie anche all’apertura straordinaria nelle giornate festive di domenica e lunedì di gallerie, siti archeologici e musei, molti dei quali saranno tra l’altro gratuiti poiché il giorno di Pasqua coincide con l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’ingresso gratuito nei musei statali la prima domenica di ogni mese. Proviamo allora a dare uno sguardo al meglio di quello che è in mostra in Italia in questo momento.

Il Ritratto di signora di Klimt (1916-1917) rubato e ritrovato 

In tempi di opere d’arte sottratte in modo rocambolesco dai musei, dal furto al Louvre dell’ottobre scorso all’ultimo colpo alla Fondazione Magnani Rocca di Parma, dove son…

Rothko a Firenze, Vermeer a Torino, Antoon van Dyck a Genova. E poi il Klimt rubato che, dopo quasi trent’anni, torna a casa a Piacenza. Tante sono le occasioni per gli amanti dell’arte di passare una Pasqua all’insegna della bellezza. Grazie anche all’apertura straordinaria nelle giornate festive di domenica e lunedì di gallerie, siti archeologici e musei, molti dei quali saranno tra l’altro gratuiti poiché il giorno di Pasqua coincide con l’iniziativa del ministero della Cultura che prevede l’ingresso gratuito nei musei statali la prima domenica di ogni mese. Proviamo allora a dare uno sguardo al meglio di quello che è in mostra in Italia in questo momento.

Il Ritratto di signora di Klimt (1916-1917) rubato e ritrovato 

In tempi di opere d’arte sottratte in modo rocambolesco dai musei, dal furto al Louvre dell’ottobre scorso all’ultimo colpo alla Fondazione Magnani Rocca di Parma, dove sono stati sottratti con perizia un Renoir, un Cézanne e un Matisse, impossibile non partire dal Klimt ritrovato. Il famoso Ritratto di signora (1916-1917), che a quasi trent’anni dal furto avvenuto nel febbraio del 1997 torna finalmente a casa, nelle sale della Galleria d’arte moderna Ricci Oddi di Piacenza. Il quadro fu ritrovato nel 2019, a 22 anni dalla sua sparizione secondo modalità mai chiarite, e poi esposto fino a una settimana fa a Seul, in occasione di una mostra dedicata al padre della Secessione viennese.

Da non perdere a Palazzo Strozzi a Firenze Mark Rothko: tra i grandi appuntamenti del 2026, la monografica dedicata al grande astrattista americano, scomparso nel 1970, si ricollega idealmente alla precedente mostra fiorentina su Beato Angelico, che Rothko annoverava tra le sue grandi fonti di ispirazione.

Altra monografica di respiro internazionale quella che Palazzo Ducale a Genova dedica al fiammingo Antoon van Dyck, celebrando il profondo legame tra l’artista e la città, dove soggiornò più volte influenzando la pittura locale, con particolare attenzione ai rapporti con le grandi famiglie nobiliari genovesi.

La Donna in blu che legge una lettera di Johannes Vermeer in mostra a Torino a Palazzo Madama, in prestito dal Rijksmuseum di Amsterdam

 

Da Genova a Torino, qui la star della stagione primaverile è una ragazza che viene da lontano. Fino al 4 maggio è possibile ammirare a Palazzo Madama Donna in blu che legge una lettera, uno dei capolavori di Johannes Vermeer, gran maestro del Secolo d’Oro olandese, in prestito dal Rijksmuseum di Amsterdam. Alla Galleria Sabauda è visitabile invece Leonardo da Vinci. Tre vedute di testa virile con barba dedicata agli studi grafici del genio del Rinascimento.

Da segnalare il progetto milanese in più sedi Metafisica/Metafisiche, a cura di Vincenzo Trione, che mette in dialogo i campioni della Metafisica con artisti moderni e contemporanei. La mostra principale, a Palazzo Reale, è aperta fino al 27 aprile. E sempre Palazzo Reale è la cornice ideale per ammirare I Macchiaioli. Arte italiana verso la modernità, che ricostruisce il ruolo del gruppo toscano nella nascita della pittura moderna del nostro Paese.

Il rapporto tra Gian Lorenzo Bernini e la famiglia Barberini è invece al centro, a Roma, alle Gallerie nazionali di arte antica di Palazzo Barberini, dell’esposizione Bernini e i Barberini che racconta la nascita del linguaggio barocco attraverso il dialogo tra artista e committenza. Arte di tutt’altro tipo è quella che, rimanendo nella capitale, il MAXXI ci propone nella mostra multidisciplinare Franco Battiato. Un’altra vita(fino al 3 maggio) dedicata, a cinque anni dalla scomparsa, alla poliedrica figura di questo gigante che fu cantautore, compositore, regista e pittore.

Facciamo infine un salto a Napoli dove si è inaugurata ieri al Museo archeologico l’esposizione Parthenope. La sirena e la città. Per immergerci nel mito di una creatura che ha attraversato secoli e millenni e ancora continua a vivere nel nostro immaginario.

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