“Delitti, rapimenti, notti di folle amore, ricatti, suicidi, il giardino dei supplizi, la dea Kali: tutto avveniva al Grand Hotel. Le sere d’estate diventava Istanbul, Baghdad, Hollywood. Sulle terrazze, protette da cortine di fittissime piante s’intravedevano nude schiene di donne che sembravano d’oro, allacciate da braccia maschili in smoking bianco, un venticello profumato ci portava a tratti …