Dal 1993 una targa, in cima alla scalinata della facoltà di lettere della Sapienza, recita: «In memoria di Paolo Rossi, qui ucciso dai fascisti il 27 aprile 1966». Ogni anno studenti e docenti si ritrovano, depongono fiori e biglietti, ricordano lo studente ucciso quel giorno. Sessant’anni dopo, è da lì che si può ripartire: da un nome inciso nella pietra, da una vicenda che continua a interrogar…