Leila Guerriero, con il romanzo La chiamata. Storia di una donna argentina (SUR), vince la tredicesima edizione del Premio Strega Europeo. Il riconoscimento è stato assegnato anche a Maria Nicola, traduttrice del libro vincitore, quale segno tangibile dell’importanza che hanno le traduzioni come strumento di dialogo culturale. La premiazione ha avuto luogo presso il Circolo dei lettori e delle lettrici di Torino, ieri (domenica 17) durante il Salone del libro.
Una storia di violenza sotto la dittatura di Videla in Argentina. Una storia vera, quella di Silvia Labayru che nel 1976 fu rapita, torturata, ridotta in schiavitù e costretta a dare alla luce la sua prima figlia in una stanza del centro di detenzione clandestino in cui era rinchiusa.
Leila Guerriero, con il romanzo La chiamata. Storia di una donna argentina (SUR), vince la tredicesima edizione del Premio Strega Europeo. Il riconoscimento è stato assegnato anche a Maria Nicola, traduttrice del libro vincitore, quale segno tangibile dell’importanza che hanno le traduzioni come strumento di dialogo culturale. La premiazione ha avuto luogo presso il Circolo dei lettori e delle lettrici di Torino, ieri (domenica 17) durante il Salone del libro.
Una storia di violenza sotto la dittatura di Videla in Argentina. Una storia vera, quella di Silvia Labayru che nel 1976 fu rapita, torturata, ridotta in schiavitù e costretta a dare alla luce la sua prima figlia in una stanza del centro di detenzione clandestino in cui era rinchiusa.
Un inferno che non finisce nel momento della liberazione due anni dopo, perché intorno a Silvia iniziano i sospetti dei compatrioti in esilio. Com’era possibile che fosse sopravvissuta e che avesse ancora con sé la bambina? La giornalista Laila Guerriero ha scoperto il suo caso e raccontato la sua storia, passando oltre due anni ad intervistarla.
Durante il Salone del libro le autrici e gli autori selezionati hanno presentato le loro opere al pubblico della fiera.
Questi gli altri titoli in concorso:
-Nathacha Appanah, La notte nel cuore, tradotto da Cinzia Poli (Einaudi)
-Isabella Hammad, Entra il fantasma, tradotto da Maurizia Balmelli (Marsilio)
-Tonio Schachinger, In tempo reale, tradotto da Francesca Gabelli (Sellerio)
-Yael van der Wouden, Estranea, tradotto da Roberta Scarabelli (Garzanti)
Uno Strega quest’anno con uno sguardo attento alle donne vittima di violenza. Il libro di Appanah, La notte nel cuore, affronta una ferita personale dell’autrice legata a anni trascorsi durante la giovinezza con un uomo possessivo e violento. Lo fa attraverso un intreccio di esperienze che si somigliano. Il coraggio di una donna, professione attrice, è anche al centro del romanzo di Isabella Hammad Entra il fantasma, dove la storia attuale di Haifa si intreccia all’intimità di una donna che è tornata dall’Inghilterra nella sua terra dopo un rapporto tossico. In tempo reale di Tonio Schachinger, ambientato in un college in Austria, è invece un attraversamento dell’età dell’adolescenza e delle incomprensioni di uno studente con il mondo degli adulti e con gli insegnanti, mentre i videogiochi diventano un modo per evadere a trovare un’apparente libertà. Estranea di Yael Van Der Wouden, scrittrice dei Paesi Bassi, è un romanzo di specchi: la protagonista va in crisi quando nel suo mondo ordinato arriva la nuova fidanzata del fratello. Da quel momento le certezze vacillano e una strana pulsione la costringe a sbilanciarsi.
Lo scorso anno lo Strega Europeo era stato vinto da Paul Murray, Il giorno dell’ape, tradotto da Tommaso Pincio (Einaudi Stile Libero)