Roma. Mettere insieme le generazioni. Guardare indietro, agli ultimi ottant’anni di storia del Paese, per celebrare i maestri di una disciplina ma anche per far conoscere chi maestro ancora non è ma potrà diventarlo; ridisegnare, infine, una fisionomia collettiva che ci proietti nel futuro. Vitalità dell’architettura italiana 1946-2026, la mostra (a cura di Pippo Ciorra e Elena Tinacci) inaugurat…