Annunciata la Cinquina del Premio Campiello. Ecco chi sono i finalisti: Ermanno Cavazzoni con Storia di un’amicizia (Quodlibet); Marcello Fois con L’immensa distrazione (Einaudi); Valeria Parrella con La ragazzina (Feltrinelli); Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi): Elena Varvello con La vita sempre (Guanda). Tutti sono entrati con 6 voti ciascuno, Pierantozzi ha incassato il risultato al quinto turno, al ballottaggio con L’ultimo operaio di Niccolò Zancan (Einaudi)
L’annuncio della Cinquina ha avuto luogo nell’aula magna di Palazzo Bo, a Padova. A scegliere i cinque libri finalisti una giuria di letterati, presieduta quest’anno da Roberto Cicutto, manager e produttore cinematografico.
Assegnato anche il Campiello Opera Prima. La vincitrice è Nadeesha Uyangoda con Acqua sporca (Einaudi Stile Libero). Nella motivazione dei giurati si legge: “il romanzo dà voce, con intensità narrativa e limpidezza stilistica, alle fratture e alle appartenenze multiple del mondo contemporaneo,…
Annunciata la Cinquina del Premio Campiello. Ecco chi sono i finalisti: Ermanno Cavazzoni con Storia di un’amicizia (Quodlibet); Marcello Fois con L’immensa distrazione (Einaudi); Valeria Parrella con La ragazzina (Feltrinelli); Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi): Elena Varvello con La vita sempre (Guanda). Tutti sono entrati con 6 voti ciascuno, Pierantozzi ha incassato il risultato al quinto turno, al ballottaggio con L’ultimo operaio di Niccolò Zancan (Einaudi)
L’annuncio della Cinquina ha avuto luogo nell’aula magna di Palazzo Bo, a Padova. A scegliere i cinque libri finalisti una giuria di letterati, presieduta quest’anno da Roberto Cicutto, manager e produttore cinematografico.
Assegnato anche il Campiello Opera Prima. La vincitrice è Nadeesha Uyangoda con Acqua sporca (Einaudi Stile Libero). Nella motivazione dei giurati si legge: “il romanzo dà voce, con intensità narrativa e limpidezza stilistica, alle fratture e alle appartenenze multiple del mondo contemporaneo, trasformando una vicenda familiare e migratoria in una narrazione polifonica sull’identità, la memoria e l’eredità affettiva”.
La prima osservazione che viene da fare è che molti libri sono in comune ai candidati Strega di questa stagione. Non è nuova la cosa ma stavolta la comunanza è nutrita: Cavazzoni, Pierantozzi, Uyangoda e volendo includere anche candidati poi non rientrati nei dodici finalisti stregati c’è anche Marcello Fois.
L’altra è che il Campiello regala una cinquina molto interessante, dove c’è posto per memorie di famiglia e affetti (Varvello), storie di vera amicizia tra letterati (Cavazzoni), viaggi introspettivi dentro la la malattia psichiatrica (Pierantozzi), storie concrete di allevamenti e stirpi familiari (Fois), ritratti di donne eccezionali come Giovanna D’Arco (Parrella).
Altra particolarità dell’annata: due Einaudi tra i cinque autori selezionati, tutti grandi editori tranne Quodlibet.
Accanto al nuovo presidente della giuria dei letterati, sono entrate a far parte del collegio tre nuove voci: Matteo Caccia, autore e conduttore radiofonico, Stefano Mancuso, scienziato e direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale e Alessandra Tedesco, giornalista e conduttrice di Radio 24-Il Sole 24 Ore. Completano la Giuria Alessandro Beretta, Daniela Brogi, Daria Galateria, Rita Librandi, Liliana Rampello, Stefano Salis, Lorenzo Tomasin e Roberto Vecchioni.
Ecco i numeri di questa edizione: oltre 560 romanzi pervenuti, 62 le opere selezionate dalla giuria dei letterati.
Il Campiello si fonda su un doppio sistema di selezione: : il giudizio della Giuria dei Letterati e la scelta finale dei lettori. La scelta finale del vincitore è affidata a una giuria di 300 lettori anonimi. Quest’anno la finale si terrà il 3 ottobre presso il Palazzo del Cinema al Lido di Venezia. La scorsa edizione è stata vinta da Wanda Marasco con Di spalle a questo mondo (Neri Pozza).