PARIGI Alla Défense, tra le vetrate del centro commerciale e i grattacieli che tagliano il cielo della periferia più futurista di Parigi, Adonis arriva con passo veloce. Il luogo sembra agli antipodi del suo immaginario di poeta siriano dell’esilio, dei grandi miti della cultura araba e del Mediterraneo. «La modernità non mi dispiace», dice sorridendo. Abita in una delle torri di vetro, dove ha a…