«Era rinascimentale. Non solo perché sperimentava, fino a utilizzare l’iPad per le opere dell’ultimo periodo, ma perché nella sua arte aveva sempre in mente lo spettatore, come facevano i maestri del Rinascimento». Francesco Vezzoli, il più internazionale degli artisti italiani, ricorda così David Hockney, che ha sfiorato più volte. «Ora mi viene in mente una delle ultime mostre a Los Angeles, in…