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Pontormo alle Scuderie del Quirinale è la mostra più attesa dell’autunno

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A ottobre a Roma la prima mostra monografica dedicata al maestro del manierismo fiorentino con prestiti da tutto il mondo
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Quest’autunno aprirà alle Scuderie del Quirinale di Roma la prima grande mostra monografica dedicata a uno dei più spregiudicati e influenti pittori del manierismo, Pontormo. Nelle sale saranno esposti i capolavori del maestro del Cinquecento fiorentino, uno dei preferiti della famiglia Medici, famoso per il suo carattere irascibile e per la sua estrema riservatezza – si dice che avesse una scala retrattile per isolarsi in casa - e per la sua tempra che alcuni paragonano a quella di un moderno come Vincent Van Gogh.

Così il 9 ottobre prossimo (e fino al 7 febbraio 2027, catalogo Electa) le Scuderie daranno ai visitatori l’occasione unica di trovare raccolte tutte le sue opere più importanti con una mostra curata da Cristina Acidini, tra le più grandi esperte di Pontormo. Grazie ai prestiti, provenienti dai musei di …

Quest’autunno aprirà alle Scuderie del Quirinale di Roma la prima grande mostra monografica dedicata a uno dei più spregiudicati e influenti pittori del manierismo, Pontormo. Nelle sale saranno esposti i capolavori del maestro del Cinquecento fiorentino, uno dei preferiti della famiglia Medici, famoso per il suo carattere irascibile e per la sua estrema riservatezza – si dice che avesse una scala retrattile per isolarsi in casa - e per la sua tempra che alcuni paragonano a quella di un moderno come Vincent Van Gogh.

Così il 9 ottobre prossimo (e fino al 7 febbraio 2027, catalogo Electa) le Scuderie daranno ai visitatori l’occasione unica di trovare raccolte tutte le sue opere più importanti con una mostra curata da Cristina Acidini, tra le più grandi esperte di Pontormo. Grazie ai prestiti, provenienti dai musei di tutto il mondo come la Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello di Firenze, l’Istituto Centrale per la Grafica, il Louvre, la National Gallery, il British Museum, il Metropolitan Museum of Art, la National Gallery of Art di Washington, l’Art Institute di Chicago e il Getty Museum di Los Angeles, sembrerà di entrare nella bottega del pittore in Santissima Annunziata.

Preziosi cromatismi, tonalità iridescenti, gesti eleganti e composizioni innovative rendono questo pittore, per secoli considerato “figlio di un Dio minore”, vista la presenza ingombrante di due artisti del calibro di Michelangelo e di Leonardo da Vinci, di nuovo protagonista. La critica sta infatti riabilitando la stagione della pittura di “maniera moderna”, come la chiamava Giorgio Vasari, dandogli una sua centralità, abbandonando quel concetto di “crisi” che in passato fu affibbiato al manierismo.

A dimostrarlo basta osservare le opere suggestive del Pontormo, come “La cena in Emmaus” del 1525, l’ “Alabardiere” con il giovane ragazzo ritratto nel 1530 e la celebre pala della “Visitazione” di Maria in attesa di Gesù proveniente dalla Pieve di San Michele e San Francesco di Carmignano in provincia di Prato. Uno dei dipinti più amati dei nostri tempi, riportato in auge anche dal provocatorio Bill Viola, opera felice sulla maternità che potremmo ammirare nella capitale dopo l’estate.

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