Cancellature, goffaggini e scarabocchi, e una calligrafia che sembra aver fretta di arrivare in fondo. Alan Turing, lo scienziato che ha fondato l’informatica e decifrato il codice Enigma usato dal nazismo, non scriveva di solito così. I suoi manoscritti scientifici si distinguono a malapena dai libri stampati. Il documento Amt/A/13, conservato all’università di Cambridge e pubblicato oggi sulla …