✕

Addio alla poetessa Mary de Rachewiltz, figlia di Ezra Pound

Mary de Rachewiltz (1925-2026) (ansa)
Custode rigorosa della memoria del celebre padre a cui aveva dedicato tutto la sua vita, è scomparsa a 101 anni a Merano, in Alto Adige, dove da tempo abitava
2 minuti di lettura

Aveva appena compiuto 101 anni. Poetessa, scrittrice, traduttrice, è morta a Merano dove da tempo viveva Mary de Rachewiltz, unica figlia del grande poeta americano Ezra Pound. Custode rigorosa della memoria del celebre padre, a lei il poeta statunitense affidò la missione di tradurre in italiano i suoi Cantos, impresa alla quale Mary ha poi consacrato la propria vita. L'edizione integrale dei Cantos è apparsa infatti da Mondadori nel 1985 e le ha consentito di vincere il Premio Monselice per la traduzione. Di tramandare e difendere la memoria del padre e la sua difficile eredità Mary de Rachewiltz si era fatta un punto d’onore, durato tutta la vita, seguendolo fino alla morte nel 1972, a Venezia. Come aveva raccontato ad Antonio Gnoli su Repubblica, nel rievocare la sua infanzia solitaria e il rapporto con un padre ingombrante: «Ironico, ribelle, ballerino di tip tap, sapeva farmi ridere, era intenso e credeva nell’amore universale».

Figlia di Pound (1885-1972) e della violinista americana Olga Rudge, Mary era nata a Bressanone (Bolzano) il 9 luglio 1925. Subito affidata a una coppia di montanari tirolesi di Gais, era cresciuta in Val Pusteria fino a che, adolescente, aveva iniziato a seguire i genitori durante i loro soggiorni italiani a Firenze, Venezia, Rapallo, formandosi a contatto con un ambiente culturalmente vivace e cosmopolita e studiando le lingue: scriveva in inglese, italiano, tedesco, francese. Per tutta la vita Mary de Rachewiltz ha considerato una missione personale custodire la memoria del padre, confrontandosi con la complessità della sua eredità. E continuando anche dopo la morte di Pound a spiegare , contestualizzare e distinguere, nel tentativo di sottrarlo ai luoghi comuni e alle semplificazioni legate al suo controverso sostegno al regime di Mussolini. «Ho cercato di decifrare e far comprendere i suoi versi, di interpretarne il percorso creativo e, soprattutto, di andare oltre i fraintendimenti, spiegando ciò che pensava davvero e perché», aveva raccontato.

Sposatasi nel 1946 con il principe Boris de Rachewiltz (1926-1997), egittologo italo-russo, Mary si stabilì a Brunnenburg, nel Tirolo, dove da allora ha custodito l’archivio del padre. Nel 1955 il marito acquistò il castello del borgo, dove Ezra Pound risiedette dal 1958 fin quasi alla morte. Nel periodo che trascorse al castello, il poeta compose gli ultimi 6 dei suoi 116 Cantos. Ed è lì che, per celebrare i cent’anni di Mary, nel 2025 si erano radunati studiosi da tutto il mondo, riuniti nel nome di Pound, e il Palais Manning Museum di Merano le aveva dedicato una mostra, Mary’s dream. Portrait of a Lady, raccontando e ricostruendo il suo lungo percorso culturale.

Poetessa lei stessa, le sue poesie italiane (edite da Scheiwiller e Raffaelli) sono riunite in Processo in verso, a cura di Massimo Bacigalupo (Bertoni). Alessandro Rivali nel 2018 le ha dedicato un libro intervista, Ho cercato di scrivere Paradiso (Mondadori). Mentre della sua infanzia, e di suo padre, aveva raccontato in Discrezioni (Rusconi, poi Lindau).

Leggi i commenti