Tutti pazzi per l’Olimpo, dal cinema alla tv. Storia del luogo diventato patrimonio Unesco
di Ilaria ZaffinoDa secoli è al centro della mitologia greca, perché secondo la leggenda era la dimora di Zeus e delle dodici potenti divinità del mondo antico. Descritto da Omero come la “sede degli dei immortali”, il monte Olimpo non smette di esercitare su di noi la sua potente suggestione. Lo sa bene lo scrittore bestseller americano Rick Riordan che alla dimora di Zeus ha consacrato la sua serie amatissima, Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo, che da oltre vent’anni, tra romanzi, film e la serie tv ha conquistato più di una generazione. La terza stagione della serie è in arrivo il 20 novembre su Disney+ con la trasposizione sullo schermo del terzo romanzo della saga, La maledizione del Titano, preceduta dall’uscita in libreria per Mondadori a fine settembre di uno spin-off a doppia firma Rick Riordan e Annabelle Oh che all’Olimpo di Percy Jackson direttamente rimanda.
Da secoli è al centro della mitologia greca, perché secondo la leggenda era la dimora di Zeus e delle dodici potenti divinità del mondo antico. Descritto da Omero come la “sede degli dei immortali”, il monte Olimpo non smette di esercitare su di noi la sua potente suggestione. Lo sa bene lo scrittore bestseller americano Rick Riordan che alla dimora di Zeus ha consacrato la sua serie amatissima, Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo, che da oltre vent’anni, tra romanzi, film e la serie tv ha conquistato più di una generazione. La terza stagione della serie è in arrivo il 20 novembre su Disney+ con la trasposizione sullo schermo del terzo romanzo della saga, La maledizione del Titano, preceduta dall’uscita in libreria per Mondadori a fine settembre di uno spin-off a doppia firma Rick Riordan e Annabelle Oh che all’Olimpo di Percy Jackson direttamente rimanda.
Non solo. Con la recente uscita nelle sale dell’Odissea di Christopher Nolan si è ulteriormente rinnovato l’interesse per la mitologia greca. E un luogo che da anni è in lizza per ottenere un titolo più prosaico e terreno, ma non per questo meno importante. E finalmente ci è riuscito: è stato appena eletto patrimonio dell’Unesco.
La sua vetta scoscesa – proprio dove Zeus teneva la sua corte – si erge a 2.918 metri sul livello del mare e da tempo le autorità greche si sono battute affinché venisse inserito nella lista dei siti patrimonio mondiale dell’Unesco. La prima proposta risale al 2014 facendo leva sulla sua importanza sia culturale che ambientale. L’area fu dichiarata infatti la prima foresta nazionale della Grecia nel 1938, per l’unicità del territorio, ricoperto non solo da una rigogliosa foresta, ma anche da pascoli alpini, gole, burroni e sorgenti. Più tardi, a riconoscimento della sua ricchezza di flora e fauna, l’Unesco designò l’Olimpo riserva della biosfera nel 1981. La montagna è stata poi dichiarata parco nazionale nel 2021.
Ora diventare patrimonio dell'umanità non è importante solo per i greci, ma per il pianeta intero. L’Olimpo è al pari del Partenone un ambiente intriso di mito e di storia ed è fondamentale salvaguardarlo. E ora è una montagna protetta, un baluardo quanto mai necessario contro gli effetti devastanti del turismo eccessivo.
Come gran parte della Grecia, la SUA popolarità è cresciuta vertiginosamente nell’ultimo decennio, con punte di circa 500mila visitatori registrati solo lo scorso anno. Un numero destinato solo ad aumentare, grazie al rinnovato interesse per il mondo antico in seguito al successo del kolossal di Nolan ispirato all’epopea omerica.
Nella documentazione per la candidatura la Grecia aveva sottolineato inoltre il significato religioso di questa montagna, citando la scoperta di un santuario a cielo aperto su una delle cime più basse. Un luogo di culto che si ritiene sia stato descritto dallo storico Plutarco nel II secolo dopo Cristo in relazione ai sacrifici animali offerti a Zeus. Adesso per la vetta da cui Zeus lanciava le sue saette è finalmente arrivata la volta giusta.