Sono passati esattamente 30 anni dall’arrivo in Italia di Cecità, il libro forse più scomodo, inquietante che José Saramago ci ha lasciato. Lo compose a Lanzarote, dove si era ritirato in esilio dal Portogallo con la moglie Pilar del Río, inaugurando il ciclo dei suoi scritti allegorici. Lui stesso aveva definito Cecità un’allegoria, un racconto filosofico, affresco di un’umanità che è «cieca per…