L’appuntamento è al 560° scalino, sotto un sole che brucia. Con Alberto, un giovane arcudaro, come vengono chiamati gli abitanti di Alicudi. Spiega di avermi chiesto di fare tutti questi scalini per farmi capire che «l’isola è selettiva, perché qui, per muoverti, arrivare a un certo punto, devi farlo con le tue gambe». Mi viene in mente un verso di Marina Cvetaeva («La distanza, con le gambe conq…