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Obama, il presidente dei lettori forti: ora lancia un podcast sui libri

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L’annuncio in un post su Instagram: il progetto partirà il 24 settembre. Scelti sei titoli, dall’amata Toni Morrison a Le Carré. Una passione coltivata dalla gioventù e mantenuta con determinazione anche negli anni della Casa Bianca
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Cosa fanno da grandi i presidenti degli Stati Uniti? Negli ultimi decenni la tendenza maggiore è stata quella di dedicarsi ad attività benefiche, filantropia, conferenze, c’è chi addirittura chi ha scritto le proprie memorie o chi si è dato alla pittura come George W. Bush. Una strada diversa è stata imboccata da Barack Obama, il presidente con il sole in tasca che per otto anni ha cambiato la politica americana, e che dopo aver inaugurato l’Obama Presidential Center a Chicago, ha deciso di lanciare il suo primo podcast di libri dal titolo Un grande libro con Barack Obama.

Quella della lettura è da sempre una passione per l’ex Presidente, che già ai tempi del suo mandato postava sui social le foto con il libri preferiti. Immortali poi le immagini scattate dal suo fotografo Pete Souza, che lo ritraeva nei momenti più intimi, come quando leggeva ai bimbi nelle scuole o quando stava seduto al grande tavolo della Sala Ovale…

Cosa fanno da grandi i presidenti degli Stati Uniti? Negli ultimi decenni la tendenza maggiore è stata quella di dedicarsi ad attività benefiche, filantropia, conferenze, c’è chi addirittura chi ha scritto le proprie memorie o chi si è dato alla pittura come George W. Bush. Una strada diversa è stata imboccata da Barack Obama, il presidente con il sole in tasca che per otto anni ha cambiato la politica americana, e che dopo aver inaugurato l’Obama Presidential Center a Chicago, ha deciso di lanciare il suo primo podcast di libri dal titolo Un grande libro con Barack Obama.

Quella della lettura è da sempre una passione per l’ex Presidente, che già ai tempi del suo mandato postava sui social le foto con il libri preferiti. Immortali poi le immagini scattate dal suo fotografo Pete Souza, che lo ritraeva nei momenti più intimi, come quando leggeva ai bimbi nelle scuole o quando stava seduto al grande tavolo della Sala Ovale, con un un libro in mano, illuminato dalla luce calda del pomeriggio. Oggi quella figura rassicurante di un uomo di Stato dedito sì alla cosa pubblica ma anche al proprio arricchimento culturale, così persuasivo e potente da ispirare anche i cittadini a fare lo stesso, sembra ormai un fantasma che si aggira nei nostri ricordi più lontani. Né Biden, né Trump hanno mai fatto un’operazione d’immagine del genere, anzi.

Così resta Obama a ricordarci, ancora una volta, che leggere “è davvero importante” e lo fa affidando il suo messaggio ad un post su Instagram: “In un momento in cui sempre meno persone riescono a trovare il tempo per sedersi con un libro, è fondamentale ricordare la gioia e la potenza che possono nascere dalla lettura. E alcuni libri non si limitano a raccontare una storia - cambiano il modo in cui vediamo il mondo”. Per la copertina del podcast ha scelto una bella foto di lui da studente, fiero e sorridente davanti a una libreria.

Il nuovo progetto sarà lanciato su Audible (prodotto dalla società di Amazon in collaborazione con la Higher Ground degli Obama) il 24 settembre. “Qualche tempo fa ho ripreso in mano alcuni dei libri che hanno avuto un impatto significativo su di me quando ero ragazzo, influenzando il mio modo in cui penso alla famiglia, alla fede, alla razza, alla politica e all’America” continua Obama e svela i sei titoli scelti: “La prossima volta il fuoco di James Baldwin (1963), Canto di Salomone di Toni Morrison (1977), Cavalli selvaggi di Cormac McCarthy (1992), Gilead di Marilynne Robinson (2004), Tutti gli uomini del re di Robert Penn Warren (1946) e La talpa di John le Carré (1974).”

In ciascuno dei sei episodi il libro protagonista sarà commentato insieme ad un ospite, ma i nomi sono ancora segreti: “Ho invitato alcuni amici a esplorare le ragioni per cui questi libri continuano a parlarci, il modo in cui possono aiutarci a comprendere meglio noi stessi e gli altri, e perché la letteratura sia oggi più importante che mai”. Gli amanti del genere ascolteranno rapiti le sei puntate come ascoltavano i suoi discorsi trascinanti su speranza, coraggio e futuro - vi ricordate quando quelle parole andavano di moda? – e ritroveranno un nuovo Obama che, come ai vecchi tempi, sceglie la cultura come strumento per veicolare i suoi messaggi.

Quest’estate lo ha fatto, sempre sui social, consigliando alcune nuove uscite da leggere durante l’estate: Kin di Tayari Jones, Vigil di George Saunders, Le cose che non diciamo mai di Elizabeth Strout, Transcription di Ben Lerner e Cool Machine di Colson Whitehead.E chissà che questi consigli, insieme a quelli di celebrità come Oprah Winfrey, Reese Witherspoon e Dua Lipa, non riescano un pochino a risollevare le vendite negli Usa, visto che dai dati del Pew Research Center la percentuale di persone che leggono un libro all’anno è scesa al 73% (nel 2011 era quasi all’80%) mentre parallelamente l’analfabetismo di ritorno galoppa. Un po’ come in Italia, un po’ come nel resto del mondo.

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