Rubato a Vienna il collier della regina d’Egitto
di Ilaria ZaffinoNon c’è pace nel mondo dell’arte. Mentre in Italia proseguono le indagini sul furto delle sei tele di Antonello da Messina dal MuMe nel giorno di Ferragosto e – è notizia delle ultime ore – in Spagna sono stati rubati in soli quattro minuti manufatti d’oro dal Tesoro di Villena, in provincia di Alicante, una delle più importanti collezioni di oreficeria dell’Età del Bronzo in Europa, anche Vienna non resta immune dai furti eccellenti.
Nella capitale austriaca è stato sottratto infatti, in un nuovo clamoroso furto, un prezioso gioiello dal Mak, il Museo di arti applicate. Si tratta del celebre collier di diamanti appartenuto alla regina Nazli d'Egitto, realizzato nel 1939 in stile Art déco dalla maison parigina Van Cleef & Arpels. Secondo Sotheby's, dieci anni fa…
Non c’è pace nel mondo dell’arte. Mentre in Italia proseguono le indagini sul furto delle sei tele di Antonello da Messina dal MuMe nel giorno di Ferragosto e – è notizia delle ultime ore – in Spagna sono stati rubati in soli quattro minuti manufatti d’oro dal Tesoro di Villena, in provincia di Alicante, una delle più importanti collezioni di oreficeria dell’Età del Bronzo in Europa, anche Vienna non resta immune dai furti eccellenti.
Nella capitale austriaca è stato sottratto infatti, in un nuovo clamoroso furto, un prezioso gioiello dal Mak, il Museo di arti applicate. Si tratta del celebre collier di diamanti appartenuto alla regina Nazli d'Egitto, realizzato nel 1939 in stile Art déco dalla maison parigina Van Cleef & Arpels. Secondo Sotheby's, dieci anni fa il collier era stato battuto a New York per 4,3 milioni di dollari, pari a circa 3,7 milioni di euro. Il gioiello è composto da oltre 600 diamanti rotondi e con taglio baguette, disposti secondo un motivo a raggiera.
La regina Nazli lo aveva commissionato, insieme a una tiara coordinata, in occasione delle nozze della figlia Fawzia con il principe ereditario iraniano Mohammad Reza Pahlavi, futuro scià di Persia. I ladri – pare fossero due – erano entrati nel museo fingendosi normali visitatori. Poco dopo le 14 hanno infranto una vetrina davanti a diversi testimoni, impossessandosi del collier e riuscendo poi a fuggire senza essere fermati. Sono tuttora in fuga mentre la polizia ha avviato una vasta operazione per rintracciarli.
Resta chiuso invece a tempo indeterminato il Museo di Villena (Alicante), dopo il furto del celebre tesoro. Il colpo è stato messo a segno nella notte tra il 26 e il 27 agosto da almeno tre persone incappucciate, individuate nelle immagini delle telecamere di sicurezza. L’allarme del museo era scattato alle 5:23 ma, quando sul posto è arrivata la polizia, una manciata di minuti dopo, i ladri si erano già dileguati. Gli agenti hanno trovato rotta una vetrata sulla facciata del museo, dalla quale si sarebbero introdotti e poi sarebbero scappati con il bottino.
Il tesoro venne scoperto nel 1963 dall’archeologo José Maria Soler in un recipiente interrato nel letto di un corso d'acqua ormai prosciugato nei pressi di Villena, una località di 35mila abitanti nella comunità valenziana. Risale a circa il 1000 a.C. e avrebbe un valore inestimabile. Comprende 66 oggetti di oreficeria, fra cui 11 coppe, 28 bracciali, due recipienti e altri manufatti prevalentemente in oro, oltre a pezzi in argento, ferro e ambra. Dopo il furto è stata recuperata una delle quattro corone caduta durante la fuga dei ladri.