Il fascismo ora è apocalittico, parola di Naomi Klein
di Enrico FranceschiniNaomi Klein
Londra
La storia si ripete, ma non sempre alla stessa maniera. Di fronte alla recente crescita di regimi autoritari e partiti nazionalisti, conseguenza del declino economico delle classi medie, molti commentatori ricordano che il mondo ha già vissuto qualcosa del genere, negli anni Venti del secolo scorso: e ha avuto per risultato il nazifascismo, la Seconda guerra mondiale, l’Olocausto. Una conferma della nota massima di William Faulkner: «Il passato non è mai morto e non è nemmeno passato». Ma nel suo nuovo libro, End Times Fascism(espressione traducibile come Il fascismo della fine dei tempi o Fascismo apocalittico), in uscita il 15 settembre in Nord America e Regno Unito — e a fine ottobre in Italia con La nave di Teseo — Naomi Klein obietta che siamo davanti a un sequel, non a una mera ripetizione di fenomeni già accaduti. La minaccia odierna è inedita, ancora più grave, in grado di distruggerci, sostiene l’autrice di No Logo e altri bestseller sui p…
Londra
La storia si ripete, ma non sempre alla stessa maniera. Di fronte alla recente crescita di regimi autoritari e partiti nazionalisti, conseguenza del declino economico delle classi medie, molti commentatori ricordano che il mondo ha già vissuto qualcosa del genere, negli anni Venti del secolo scorso: e ha avuto per risultato il nazifascismo, la Seconda guerra mondiale, l’Olocausto. Una conferma della nota massima di William Faulkner: «Il passato non è mai morto e non è nemmeno passato». Ma nel suo nuovo libro, End Times Fascism(espressione traducibile come Il fascismo della fine dei tempi o Fascismo apocalittico), in uscita il 15 settembre in Nord America e Regno Unito — e a fine ottobre in Italia con La nave di Teseo — Naomi Klein obietta che siamo davanti a un sequel, non a una mera ripetizione di fenomeni già accaduti. La minaccia odierna è inedita, ancora più grave, in grado di distruggerci, sostiene l’autrice di No Logo e altri bestseller sui pericoli per l’umanità. Un monito che, come i suoi precedenti, mette il dito sulla piaga del momento.
«Il fascismo emerge sempre durante tempi di acuta crisi», spiega Klein nel nuovo saggio, scritto insieme ad Astra Taylor, scrittrice e attivista politica, canadese come lei. «Ciò era certamente vero all’epoca di Mussolini e Hitler: la Prima guerra mondiale aveva massacrato milioni di persone, schiacciato le economie, riempito le città di orfani, vedove e veterani mutilati. Le crisi di oggi, tuttavia, sono molto differenti dalla semplice ricerca dell’uomo forte e di un capro espiatorio di cent’anni fa. Sono crisi su scala planetaria, con una portata apocalittica, esistenziali. Non siamo alle prese con un semplice ritorno all’autoritarismo del passato, bensì a un sequel, capace di condurci a disastri mai prima sperimentati. Uno sviluppo agghiacciante, che perciò definiamo come il fascismo della fine dei tempi».
Un micidiale cocktail di diseguaglianze, cambiamento climatico, robotica e intelligenza artificiale, avvertono le autrici, apre due possibili scenari per il pianeta, entrambi spaventosi. Il primo è l’estinzione della nostra specie, una catastrofe dovuta a cause naturali, guerre biologiche e supercomputer con gli strumenti per scatenarle sfuggendo al controllo umano. Il secondo è una Terra modello Blade Runner, in cui una ristretta élite di super ricchi prospera in enclavi ultramoderne e ultraprotette, magari un giorno perfino su un altro pianeta, mentre masse di derelitti sopravvivono tra caos, conflitti e sciagure.
«L’estrema ricchezza ha un effetto dirompente, ti trasforma in un suprematista», argomenta Klein in un’intervista al quotidiano britannico Guardian. «Trent’anni fa Umberto Eco osservò che il fascismo ha un complesso dell’Armageddon», scrive nel libro. «Il grande semiologo notava che, se i nemici vanno sconfitti, dovrà esserci una battaglia finale, dopo la quale i vincitori avranno il completo controllo del mondo. Ebbene, il fascismo di oggi non è più monolitico, è una litigiosa alleanza di fondamentalisti religiosi, tecno-miliardari e militanti etno-nazionalisti, da cui può svilupparsi un nuovo tipo di Apocalisse». Per capirlo, invita a guardare la realtà: una corrente messianico-millenarista sembra essersi impadronita della Silicon Valley, dove il miliardario trumpiano Peter Thiel profetizza un imminente Armageddon, e il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance, da Thiel sponsorizzato, dice che non si sorprenderebbe «se l’AntiCristo camminasse tra noi».
Ciononostante, l’epilogo di End Times Fascism contiene un messaggio di speranza, ispirato — questo sì — da un passato che potrebbe ritornare: «Un secolo fa, mentre l’America faticava a riprendersi dalla Grande Depressione e razzisti demagoghi trovavano ascolto, Franklin Delano Roosevelt offrì un’alternativa con i programmi di spesa pubblica del New Deal. La democrazia è scomparsa in altre nazioni, disse il presidente, non perché quei popoli si siano stancati della democrazia, ma perché stanchi di disoccupazione e insicurezza, perché per disperazione hanno scelto di sacrificare la libertà nella speranza di qualcosa da mangiare». Quello che serve, conclude Klein, sono leader politici e ordinari cittadini determinati a resistere al nuovo fascismo.