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E dopo Achille e Circe torna Madeline Miller

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L’autrice amata della GenZ per le riscritture dell’epica si dedica a un’antica principessa
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Non è certo stata l’unica a cimentarsi con una riscrittura, ma è stata sicuramente la prima a trasformare il retelling in un genere pop. La storia del successo di Madeline Miller racconta meglio di qualsiasi dato statistico cosa è stata la rivoluzione BookTok per il mercato editoriale italiano oltre che per quello mondiale. La scrittrice, nata a Boston nel 1978, ci ha messo dieci anni per completare La canzone di Achille, il libro che l’ha trasformata in un fenomeno bestseller planetario. La riscrittura dell’Iliade vista attraverso la particolare angolazione dell’amore tra Achille e Patroclo ha inventato un genere, quello dei libri amati dalla Gen Z che scalano le classifiche.

Ora che Miller torna in libreria - domani in contemporanea negli Stati U…

Non è certo stata l’unica a cimentarsi con una riscrittura, ma è stata sicuramente la prima a trasformare il retelling in un genere pop. La storia del successo di Madeline Miller racconta meglio di qualsiasi dato statistico cosa è stata la rivoluzione BookTok per il mercato editoriale italiano oltre che per quello mondiale. La scrittrice, nata a Boston nel 1978, ci ha messo dieci anni per completare La canzone di Achille, il libro che l’ha trasformata in un fenomeno bestseller planetario. La riscrittura dell’Iliade vista attraverso la particolare angolazione dell’amore tra Achille e Patroclo ha inventato un genere, quello dei libri amati dalla Gen Z che scalano le classifiche.

Ora che Miller torna in libreria - domani in contemporanea negli Stati Uniti, in Inghilterra e in Italia (per Sonzogno) - con Mestra, la riscrittura del mito greco della figlia del re di Tessaglia, vale la pena di ricostruire la genesi del suo successo.Quando Miller, un master in lettere classiche alla Brown University e per anni insegnante di latino e greco nei licei americani, completa il suo primo romanzo pubblicato da Bloomsbury nel 2011, nel mondo anglosassone è subito un successo da classifica. In Italia esce nel 2013 per Sonzogno e l’accoglienza è buona ma più tiepida: il libro, grazie al passaparola, vende circa 10 mila copie in otto anni. Poi arriva la pandemia e nelle camerette le ragazzine costrette a un forzato isolamento cominciano a parlare di lettura sulla piattaforma TikTok: è l’inizio del fenomeno Miller. L’8 agosto del 2021 la booktoker americana @moongirlreads_ stila sulla piattaforma una lista di libri «che vi faranno piangere»: tra questi c’è La canzone di Achille. Il titolo diventa virale. Torna in classifica in tutti i Paesi ed esplode anche in Italia. I numeri oggi parlano di oltre due milioni di copie vendute solo nel nostro Paese. Un exploit sorprendente per le case editrici – costrette a ristampare il volume ormai introvabile negli scaffali – e per l’autrice che non aveva idea di cosa fosse TikTok fino a quando la nuova piattaforma dei giovanissimi non l’ha incoronata star mondiale.

Miller, che ha studiato drammaturgia alla Yale School of Drama dove si è specializzata nell’adattamento teatrale dei testi antichi, ha continuato a cavalcare l’onda: il suo Circe, che era uscito nel 2019 dando per la prima volta la voce alla maga dell’Odissea, è stato un altro caso internazionale. Poi ha pubblicato anche Galatea, retelling del mito di Pigmalione, e adesso arriva Mestra in un’edizione arricchita da illustrazioni: la storia di un padre maledetto e di una figlia che ha un dono - la capacità di trasformarsi in qualsiasi creatura possa immaginare – che si trasforma in un incubo. E se le due riscritture dell’Iliade e dell’Odissea sono ormai adottate dai docenti, come conferma la casa editrice Sonzogno che registra un’impennata di vendite quando gli alunni tornano in classe, dopo Miller i retelling hanno preso sempre più piede soprattutto tra i giovanissimi.

Il caso più recente è il successo planetario dell’Odissea di Nolan: code di ragazze e ragazzi ai botteghini e i testi di Omero, sia Iliade che Odissea, che tornano nella classifica dei libri più venduti. Il mito è seducente, continua a ispirare. Però nel caso di Miller ha giocato anche la sua capacità di intercettare una nuova sensibilità, di farsi portavoce di un fenomeno generazionale. La canzone di Achille in fondo è una riscrittura queer dell’Iliade: ed è stata questa una delle leve che ha attirato la Gen Z che legge.

I più giovani sono in cerca di nuove rappresentazioni, basti pensare al successo del graphic novel Heartstopper di Alice Oseman diventato anche una serie e un film. Cercano un nuovo linguaggio e storie, più inclusive. Circe e Galatea hanno invece dato voce al movimento contro il patriarcato: che cosa diventa un mito se a raccontarlo è una donna finora rimasta sullo sfondo? Che succede se sono le eroine finite in secondo piano a prendere le redini della narrazione? La scrittrice ha dichiarato la sua scelta di una chiave femminista: «Volevo sottrarre Circe e Galatea al controllo delle società patriarcali. Essere femminista significa allargare lo sguardo a ogni tipo di coercizione sociale». Mentre esce Mestra, la scrittrice sta già lavorando a un nuovo retelling. Un mito è per sempre.________________________________________

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