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Camilla innamorata di lady Chatterley: “Il mio libro preferito, lo leggevo a letto di nascosto”

Carlo e Camilla 

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La regina rivela la predilezione per il romanzo di D.H. Lawrence che fece scandalo in un’intervista alla Bbc. L’altra sua passione letteraria è “Racconto di due città” di Dickens. Le iniziative della sovrana per promuovere la lettura
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LONDRA – Camilla rivela un intimo segreto: da ragazza, sotto le lenzuola, facendosi luce con una pila, leggeva di nascosto L’amante di lady Chatterley, il romanzo di D.H. Lawrence, pubblicato nel 1928, processato per oscenità a causa degli espliciti riferimenti sessuali e della descrizione di una scandalosa relazione extraconiugale, poi diventato un classico della letteratura del Ventesimo secolo. “Quando sei adolescente, leggi un sacco di narrativa del genere rosa”, ha raccontato la regina a The Book That Changed My Life, un documentario televisivo della Bbc sui benefici della lettura. “Per me fu il momento di lady Chatterley, sotto il cuscino, illuminato da una torcia. Come è noto, non appena una cosa viene considerata proibita, i giovani vogliono metterci le mani sopra”.

Gli ascoltatori maliziosi penseranno che Camilla, menzionando il libro, lo abbia collegato in qualche modo, più o meno consciamente, con il suo stesso ruolo di amante del principe Carlo: uno dei motivi che portaron…

LONDRA – Camilla rivela un intimo segreto: da ragazza, sotto le lenzuola, facendosi luce con una pila, leggeva di nascosto L’amante di lady Chatterley, il romanzo di D.H. Lawrence, pubblicato nel 1928, processato per oscenità a causa degli espliciti riferimenti sessuali e della descrizione di una scandalosa relazione extraconiugale, poi diventato un classico della letteratura del Ventesimo secolo. “Quando sei adolescente, leggi un sacco di narrativa del genere rosa”, ha raccontato la regina a The Book That Changed My Life, un documentario televisivo della Bbc sui benefici della lettura. “Per me fu il momento di lady Chatterley, sotto il cuscino, illuminato da una torcia. Come è noto, non appena una cosa viene considerata proibita, i giovani vogliono metterci le mani sopra”.

Gli ascoltatori maliziosi penseranno che Camilla, menzionando il libro, lo abbia collegato in qualche modo, più o meno consciamente, con il suo stesso ruolo di amante del principe Carlo: uno dei motivi che portarono al divorzio tra l’erede al trono e la principessa Diana. Qualche somiglianza tra le due vicende in effetti esiste. Lei era nata nell’alta società, come lady Chatterley. Certo, Carlo non era una guardiacaccia, come l’amante del romanzo. Ma entrambe le vicende (attenzione: spoiler) hanno per così dire un lieto fine, perlomeno per la donna che ne è protagonista: l’amore tra i due amanti ha la meglio sugli ostacoli, lady Chatterley va a vivere con il suo innamorato; e Camilla ha sposato Carlo, sia pure senza rinunciare, diversamente dalla lady romanzesca, alla vita nel lusso e nell’aristocrazia.

Al di là del riferimento al romanzo di Lawrence, il documentario sottolinea il notorio impegno della 79enne regina a favore della lettura. Cresciuta circondata dai libri, cinque anni fa Camilla ha fondato Queen’s Reading Room, una specie di mega bookclub, con festival letterari, eventi e iniziative per diffondere l’abitudine a leggere, compreso un programma per donare libri ai rifugi per i senzatetto.

Nella trasmissione, la sovrana ricorda che i libri aiutarono suo padre a sopravvivere a due anni di prigionia in Africa durante la Seconda guerra mondiale, e come in seguito il genitore l’abbia incoraggiata a fare altrettanto. “I libri possono essere un tunnel emotivo per evadere dai momenti difficili”, dice Camilla alla Bbc. “E possono cambiare la vita delle persone”.

La lettura, rivela per l’occasione la regina, fa ancora parte della routine quotidiana sua e di Carlo. “Leggere è il miglior ricostituente del mondo”, afferma nell’intervista alla radiotelevisione britannica. “Di solito mio marito ed io leggiamo prima di cena, seduti vicini, nella quiete. Lui preferisce le biografie e P. G. Wodehouse”, autore dei romanzi umoristici sul gentiluomo Bertie Wooster e il suo maggiordomo Jeeves – e sul rapporto fra il re e i suoi valletti i tabloid inglesi ne hanno dette tante, non tutte umoristiche.

“Ogni tanto, mentre sono sprofondata nel mio libro”, prosegue Camilla, “lo sento esplodere in una risata ed è difficile mantenere la concentrazione su quello che sto leggendo io”. Se i libri in futuro scomparissero “sarebbe una vera tragedia”, conclude la regina, citando fra i romanzi più amati da ragazza, oltre a quello scabroso di Lawrence, anche Racconto di due città di Charles Dickens, ambientato fra Londra e Parigi durante la Rivoluzione francese e il Regime del Terrore: “Ero ipnotizzata dalla descrizione del popolo che assisteva alle esecuzioni con la ghigliottina, dalle donne che lavoravano a maglia mentre ai condannati veniva tagliata la testa”. Esperienza che i reali, nell’Inghilterra odierna, non rischiano più.

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