Un po’ come quando, usciti da due ore e mezza di cinema d’azione e lasciando la poltrona, viene la sensazione di doversi coprire le spalle, guardinghi come spie, anche uscire dalla lettura dell’ultimo libro di Mario Calabresi può provocare la pericolosa illusione di guardare con fiducia alle cose di questo mondo complicato. Non è buonismo, va detto subito, perché tra le pagine de Le voci degli al…