Quando il femminismo diventa fascismo

  “Donna non si nasce ma si diventa, diceva Simone De Beauvoir. Stiamo tutte cercando di capire come diventarlo, il patriarcato è esistito in maniera aggressiva sino agli anni Sessanta, quindi è un processo in atto. Ma trovo che un certo tipo di femminismo, come qualsiasi verità, se assoluta è intrinsecamente fascista, perché non riesce ad uscire da sé in modo dialettico”. È l’opinione di Giada Biaggi, scrittrice, stand up comedian e podcaster. L’ha incontrata Edoardo Prati. L'intervista integrale


Una produzione Agtw per Gedi Visual/ Regia Vincenzo Alberino/ Fotografia Matteo Codrino/ Riprese Davide Bosco e Roberto Massimiliani / Responsabile di Produzione Alessia Romano/ Coordinamento studio Martina Annoni e Ludovica Audisio/ Truccatrice Claudia Tito/ Foto di scena Giovanni Canitano  
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