Può la storia di un ragazzo del 1944 parlare ai ragazzi di oggi, dire loro che possono fare cose straordinarie? La strada giovane di Antonio Albanese, il primo romanzo del comico e regista pubblicato da Feltrinelli, lo fa. Una storia che custodiva nel cuore da sempre: la storia di suo zio Nino, il fratello del padre, un tempo giovane siciliano che, con altri 700mila ragazzi, affronta migliaia di chilometri a piedi per tornare a casa dopo essere scappato da un campo di internamento nazista.
«Una storia che vorrei parlasse ai ragazzi di oggi dicendo loro che hanno un potenziale straordinario, da non disperdere. È stato bellissimo sapere che un insegnante ha consigliato questa lettura ai suoi alunni». "Fare…
Può la storia di un ragazzo del 1944 parlare ai ragazzi di oggi, dire loro che possono fare cose straordinarie? La strada giovane di Antonio Albanese, il primo romanzo del comico e regista pubblicato da Feltrinelli, lo fa. Una storia che custodiva nel cuore da sempre: la storia di suo zio Nino, il fratello del padre, un tempo giovane siciliano che, con altri 700mila ragazzi, affronta migliaia di chilometri a piedi per tornare a casa dopo essere scappato da un campo di internamento nazista.
«Una storia che vorrei parlasse ai ragazzi di oggi dicendo loro che hanno un potenziale straordinario, da non disperdere. È stato bellissimo sapere che un insegnante ha consigliato questa lettura ai suoi alunni». "Fare", per Albanese, è la parola chiave: «Non ne posso più del lamento - dice - basta. Lavoriamo con le mani per un pensiero più faticoso: io ho preso ad andare pure a funghi».
E alla destra di governo che si lamenta, chiede Cappellini? «Si indeboliranno loro! Mentre noi accumuliamo energia per ritrovarci pronti nel momento giusto». «Loro» che, fa i conti Albanese «non superano il 30 per cento». «Stiamo vivendo un momento nel quale l’etica è stata svenduta - dice - nel nostro Paese una piccola parte ha una rab bia atavica, è elementare nelle sue decisioni, non ha voglia di sforzarsi e si sta imponendo. Però io credo che sia una percentuale limitata anche se ha una voce forte. Io sono ottimista. Poi, però, chi governa deve governare».
Albanese, confessando di non aver mai visto i Simpson «non mi piacciono i colori», ride quando gli si fa notare quanto profetico sia stato un personaggio come Cetto La Qualunque: «Quando creai quel personaggio, mi chiamarono per dirmi che se mi fossi candidato avrei preso il 15 per cento! Pensare che ne avevo fatto anche una versione bionda, quando studiavo Trump prima ancora che fosse eletto».
Adesso, svela, sta lavorando a un film comico: «Una volta a una proiezione del mio film Cento domeniche, una signora singhiozzando continuava a dirmi: lei mi ha sempre fatto ridere. In queste settimane sto lavorando su un nutrizionista: sono ovunque! Tornate a casa e ne trovate uno sul divano".