E così sono ormai dieci anni da quella notte, perché il tempo passa veloce anche quando non ci si diverte, almeno non quanto una volta: la notte, dico, in cui i telefoni si illuminarono sui comodini per chiedere a chi poteva saperlo se era proprio vero, e Umberto Eco se n'era andato. Non come aveva raccontato che avrebbe voluto fare, nel planetario in cui gli avevano proiettato il cielo della not…