«Who are the champions, my friends?». L'ormai vieto inno alla vocazione alla supremazia anni Ottanta - la stessa velleità arrogante che all'epoca si chiamava confidenzialmente «la Vincenza» - potrebbe ricevere un'opportuna revisione e anzi un aggiornamento facendogli formulare non più un proclama ma una domanda. Chi sono i campioni? Cosa sono, come sono fatti, oggi? Le recenti vicende di Jannik S…