Jennifer Aniston, l’amica speciale
di Lorenzo Ormando , di Lorenzo OrmandoQuando, nel 2019, Jennifer Aniston ha condiviso il suo primo post su Instagram, un selfie da casa sua in compagnia degli altri 5 protagonisti di Friends, poco dopo il 25° anniversario della sit-com cult, la piattaforma è andata in tilt. Con uno scatto Jennifer Joanna Anastassakis (ha origini greche dal lato del padre, attore di soap) è entrata nel Guinness dei primati ottenendo 1 milione di follower – è ora a quota 37,8 – in 5 ore e 16 minuti. Un entusiasmo legato, da un lato, all’immutato affetto per uno show che ha saputo giocare con la nostra nostalgia per una fase più spensierata della vita; dall’altro, al fatto che Aniston incarna un’idea, è la ragazza della porta accanto per la quale facciamo il tifo, quella che nonostante i trionfi (una quarantina di titoli tra cinema e tv e un patrimonio stimato di 300 milioni di dollari) è rimasta accessibile e reale, determinata e alla mano. Due anni fa, all’in…
Quando, nel 2019, Jennifer Aniston ha condiviso il suo primo post su Instagram, un selfie da casa sua in compagnia degli altri 5 protagonisti di Friends, poco dopo il 25° anniversario della sit-com cult, la piattaforma è andata in tilt. Con uno scatto Jennifer Joanna Anastassakis (ha origini greche dal lato del padre, attore di soap) è entrata nel Guinness dei primati ottenendo 1 milione di follower – è ora a quota 37,8 – in 5 ore e 16 minuti. Un entusiasmo legato, da un lato, all’immutato affetto per uno show che ha saputo giocare con la nostra nostalgia per una fase più spensierata della vita; dall’altro, al fatto che Aniston incarna un’idea, è la ragazza della porta accanto per la quale facciamo il tifo, quella che nonostante i trionfi (una quarantina di titoli tra cinema e tv e un patrimonio stimato di 300 milioni di dollari) è rimasta accessibile e reale, determinata e alla mano. Due anni fa, all’indomani del debutto di The Morning Show (la seconda stagione, di 10 episodi, sbarca su Apple TV+ il 17 settembre, con una puntata a settimana), la serie capolavoro che racconta il mondo del giornalismo americano ai tempi del #MeToo e che rappresenta il suo ritorno al piccolo schermo dopo Friends, ha dimostrato di essere non solo una regina della commedia, ma anche una sublime interprete drammatica, aggiudicandosi un SAG Award. La chiave del successo? Non focalizzarsi sulla meta, ma apprezzare il panorama e godersi il viaggio: «È una conclusione a cui sono giunta con l’esperienza: se mi guardo indietro, mi accorgo di non essermi mai posta degli obiettivi» afferma la 52enne californiana. È radiosa e in gran forma: «Ogni volta che qualcuno mi chiede dove immagino di essere tra 5 anni non so cosa dire: non faccio mai dei piani e credo che, in questo modo, il percorso sia più piacevole, perché evito le delusioni e vivo il momento».
Ad aiutarla a restare nel presente contribuisce anche una pratica spirituale quotidiana che include, ogni mattina, yoga e meditazione: «Ho sempre tenuto dei diari, ma quel che scrivo varia in base alla giornata. A volte è una lista delle cose per cui sono grata, altre manifesto le mie speranze o cerco di capire cos’è che non sta più apportando benefici alla mia vita».
Grazie al suo personaggio più amato, quella Rachel Green che all’inizio della storia molla il fidanzato all’altare e compie una splendida evoluzione, passando da viziata figlia di papà a donna indipendente, ci sembra di conoscerla da vicino come una vecchia amica. Anche merito (o colpa) dell’ossessione di media e tabloid, che da quasi 30 anni la mettono sotto una lente d’ingrandimento e ci incoraggiano a proiettare su di lei desideri, sogni e voglia di rivalsa. Ci sono sempre nuovi spunti: il sorriso rivolto a Brad Pitt indica un ritorno di fiamma? E il messaggio di auguri all’ex marito Justin Theroux? Poi, la più insidiosa: è in dolce attesa? A questa domanda ha risposto nel 2016 con una lettera aperta intitolata “Non sono incinta, sono stufa”, in cui spiegava di non aver bisogno di un figlio per sentirsi completa e condannava una società che definisce il valore delle donne in base allo stato coniugale o all’essere madri. «C’è un prezzo da pagare per la fama: basta dare un’occhiata in giro per vedere come alcuni non riescano a gestirla e finiscano per restarne schiacciati. I media sono brutali e, se non hai la pelle dura, possono danneggiarti in modo profondo», spiega con un sospiro. «Oggi che ci sono i social, poi, tutti hanno uno spazio attraverso cui diffondere il loro odio. La gente ama creare eroi, idoli e icone e poi si diverte a buttarli giù e guardarli mentre si sgretolano. È uno sport molto strano, che non capisco», dice, prendendosi una pausa. «L’industria dell’intrattenimento è la più innocua di tutte: tutto ciò che cerchiamo di fare è intrattenere! Non siamo politici, questo occhio di bue sugli attori non ha senso». È anche uno dei temi al centro di The Morning Show, in cui veste i panni di Alex Levy, volto di un noto programma di notizie del mattino.
È il suo ruolo più complesso: una donna arrabbiata e stanca di essere sottovalutata, che ha sacrificato tanto per la carriera, il cui equilibrio va in frantumi quando Mitch Kessler (Steve Carell), suo co-conduttore da 15 anni, viene accusato di molestie sessuali e licenziato. Alex deve vedersela con Bradley Jackson (Reese Witherspoon), la reporter che ha preso il posto di Mitch e che non è disposta ad accettare il clima di omertà che regna nell’azienda, ma non solo: il network vuole rimpiazzarla con una donna più giovane, suo marito le ha chiesto il divorzio e la figlia la accusa di aver sfasciato la famiglia. In quanto celebrità nazionale, le azioni di Alex sono costantemente sotto esame. Vi ricorda qualcuno? «Provo a non pensare all’opinione che il mondo ha di me. La vittoria è quando abbassi la spada e ti rendi conto che non sta a te combattere questa battaglia: amo il mio mestiere e lo faccio con serietà, poi torno a casa e il giorno dopo ricomincio daccapo. Cerco di condurre la mia vita nel modo più autentico possibile: le persone avranno sempre delle idee sul mio conto, ma sono, appunto, le loro. Negli anni sono state scritte così tante storie fasulle su di me che oggi non mi interessa più», ammette, alzando gli occhi al cielo. Il giorno in cui parliamo, il web è invaso dalla bufala per cui ci sarebbe del tenero tra lei e David Schwimmer, Ross in Friends. Come tiene i rumori fuori dalla porta?
«È una necessità, lo faccio per la mia salute. Troppe cose vengono spesso decontestualizzate, perciò restano due opzioni: restare frustrata o pensare che domani si dedicheranno ad altro». Girare la serie è stato come fare 20 anni di terapia, perché ha scavato dentro di sé e attinto alle proprie esperienze: «C’erano volte in cui giravo una scena e sentivo che mi veniva tolto un peso di dosso. È stato un processo di guarigione», prosegue lei, che di The Morning Show è anche produttrice esecutiva con la sua Echo Films, fondata 13 anni fa con l’amica Kristin Hahn. La compagnia ha parecchi titoli in lavorazione, tra cui Hail Mary, dove Jennifer sarà un’ex contendente di Miss USA che diventa una manager sportiva: «All’inizio nessuno ci dava retta, ma non mi sono arresa. C’è voluta tenacia per essere prese sul serio: i nostri traguardi non sono nulla in confronto ad altri, ma sono soddisfatta», afferma con un sorriso. Ha un forte spirito di squadra e crede che sia fondamentale sostenersi a vicenda: «Dobbiamo aiutarci, specie tra donne: se non lo facessimo, saremmo rovinate. Gli uomini hanno una brutta reputazione, ma non tutti remano contro: ce ne sono tanti che lottano per noi, sono femministi e reclamano maggiore parità».
Aniston dà grande spazio ai rapporti e vuole condividere il proprio successo: due estati fa, di ritorno da un’esperienza poco felice sul set di un film, ha deciso di infondere nuove energie alla propria vita. Dotata di un’inesauribile curiosità, ha creato una lista di persone che potessero venire a parlare a casa sua, ogni domenica, per educare lei e i suoi amici sugli argomenti più svariati: «Avevo bisogno di incontrare delle menti stimolanti: mi piace l’idea di ricreare i salotti letterari del passato, dove te ne stavi seduto ad ascoltare per un paio d’ore e imparavi qualcosa». La giornalista Jessica Yellin ha discusso di politica, mentre Jay Shetty, che prima di diventare guru spirituale è stato un monaco, di Earthing (i benefici legati alla pratica di camminare a piedi nudi sul terreno). «Amo parlare con dottori e scienziati come David Sinclair, che fa ricerche sull’invecchiamento. Sono in un’età in cui sono più interessata che mai alla mia salute, è stato affascinante. Non vedo l’ora di rifarlo», esclama. A 52 anni, ha raggiunto un equilibrio ideale: «Oggi la mia ambizione è di essere felice e non avere rimpianti. Amo il mio lavoro, ho due splendidi cani e sono circondata dagli amici di una vita, che sono tutto per me. È il paradiso, sono una donna fortunata».