L'amore è multiplo
di Mara Accettura , di Mara AccetturaLo stile di vita poligamo è nuovo per me. Dopo 12 anni la nostra relazione è più forte che mai ma mi accorgo che lui ha bisogno di cose che non posso dargli. Vorrei che fosse felice e sono pronta a esplorare la possibilità di una relazione poly. Stiamo cercando di capire come muoverci. Qualche consiglio?». «C’è qualcuno che può indicarmi studi o strategie sul- la risoluzione dei conflitti quando si hanno diverse visioni sul tipo di poliamore che si desidera? Mio marito vorrebbe un poly in parallelo, io invece prediligo il KTP (Kitchen Table Polyamory: tutti allegramente intorno al tavolo della cucina, ndr)». «Sono in una relazione monogama da 11 anni ma abbiamo in- contrato una ragazza e ci siamo “aperti”. Ora siamo un terzetto. Sono entrambi eccezionali e mi fido di loro. Ma a volte ho problemi di gelosia. Consigli?». Seguo da mesi un gruppo – pù di 16mila persone – …
Lo stile di vita poligamo è nuovo per me. Dopo 12 anni la nostra relazione è più forte che mai ma mi accorgo che lui ha bisogno di cose che non posso dargli. Vorrei che fosse felice e sono pronta a esplorare la possibilità di una relazione poly. Stiamo cercando di capire come muoverci. Qualche consiglio?». «C’è qualcuno che può indicarmi studi o strategie sul- la risoluzione dei conflitti quando si hanno diverse visioni sul tipo di poliamore che si desidera? Mio marito vorrebbe un poly in parallelo, io invece prediligo il KTP (Kitchen Table Polyamory: tutti allegramente intorno al tavolo della cucina, ndr)». «Sono in una relazione monogama da 11 anni ma abbiamo in- contrato una ragazza e ci siamo “aperti”. Ora siamo un terzetto. Sono entrambi eccezionali e mi fido di loro. Ma a volte ho problemi di gelosia. Consigli?». Seguo da mesi un gruppo – pù di 16mila persone – di poliamoristi in Usa. E' molto interessante osservare come sta evolvendo questo modo di stare insieme. Fino a qualche anno fa erano una nicchia: vecchi hippie col mito della comune e del libero amore o coppie scambiste in fuga dalla routine sessuale. Oggi i modelli sono vari e in espansione. Uno studio del 2016 su The Journal of Sex and Marital Therapy afferma che il 21 per cento degli americani ha sperimentato almeno una volta il poliamore: 50 milioni di persone. La famosa sessuologa Esther Perel, supporter della non monogamia sessuale, lo consiglia soprattutto nei casi di coppie che non fanno sesso. Per la sociologa Eva Illouz (Perché l’amore fa soffrire) è una delle forme possibili di future relazioni. E la American Psychological Association ha creato una Task Force sulla Non Monogamia Consensuale (CNM) per promuovere consapevolezza sulle relazioni non tradizionali.
Si va dal poliamore gerarchico (coppia primaria, quindi privilegiata, più coppie satelliti) a quello non gerarchico (tutti i membri sullo stesso piano), dal poliamore “solo” (stile di vita single + partner multipli) all’anarchia della relazione (rifiuto dell’autorità e del privilegio, assenza di separazione tra partner e amici). Tutte sono, almeno teoricamente, “etiche”, vale a dire consensuali, basate sulla trasparenza. Il tradimento è condannato. Ma la ricerca di varietà sessuale è solo uno degli elementi. In molti casi si sviluppa un vero e proprio attaccamento sentimentale che porta con sé tutto il bagaglio di emozioni, dubbi, ansie della coppia. Moltiplicato però. E non tutti sono equipaggiati.
«Passare dalla monogamia alla CNM significa affrontare un cambiamento enorme di mentalità», dice Jessica Fern, psicoterapeuta americana – importante: non monogama – e autrice di Polysecure. Attachment, Trauma and Consensual Nonmonogamy, il primo manuale di self help che applica la teoria dell’attaccamento a tutti gli aspetti delle relazioni non monogame. «Quasi tutti gli aspetti dell’amore, dell’innamoramento, del sesso, delle relazioni e della famiglia portano con sé un diverso insieme di aspettative, pratiche, codici di condotta e persino di linguaggio, rispetto al paradigma dominante della relazione monogama. Decostruire la monogamia può essere estremamente difficile. Questo accade persino alle persone che si identificano come non monogame e per cui la transizione è vissuta come un “ritorno a casa” ma in realtà hanno una polifobia interiorizzata».
Il 75% dei clienti di Fern è non monogamo. Quali sono le sfide maggiori? La resistenza al paradigma. «Si vuole cambiare la struttura della relazione senza cambiare la relazione», dice Fern. «Mancanza di skills per navigare acque più comples- se. Coppie fusionali e forme di codipendenza che rimangono invisibili e che ostacolano la differenziazione dei partner. Sbilanciamento: uno dei partner è più monogamo dell’altro. Risveglio di una parte di sé rispetto a desideri, senso di oppressione ine- spressi che il cambio di paradigma porta con sé. Crisi dell’attaccamento catalizzata dalla transizione».A differenza delle relazioni monogame in cui stistipula un patto verbale o legale tra due supportato da un sistema sociale, le relazioni non monogame sono intrinsecamente insicure. Siamo ansiosi? La transizione porterà alla luce l’ansia. La nostra autostima è ancorata alla relazione? Sappiamo che il nostro o la nostra partner ci sarà anche se mettiamo su 20 chili, non ci depiliamo, indossiamo la stessa camicia due volte? Verrà dolorosamente fuori anche questo. Spesso in forma di gelosia.
«Oggi dovevamo vederci per tre ore ma lui è arrivato tardi e se n’è andato prima. Si è scusato ma non è abbastanza. È difficile incastrare il lavoro, la scuola e i nostri partner primari. Abbiamo cercato di fare un programma settimanale ma non sempre funziona. Sono in ansia e mi sento vulnerabile», dice Jeff. È l’aspetto stressante delle CNM: l’amore è infinito, le risorse e il tempo no. «Avere multipli partner può replicare le condizioni dell’attaccamento insicuro», dice Fern. «Scattano meccanismi tipo “tu hai più partner di me”. Oppure “ti chiamo ma non sei disponibile e io sento che i miei bisogni non vengono accolti”. Oppure “con me fai la spesa e curi i bambini. Con l’altro/l’altra ti vesti per l’appuntamento romantico”». Il rischio è che la relazione primaria si disintegri.
«Il poliamore può portare a consumare le persone», dice Giazù Enciso, ricercatore. Le rotture sono dolorose. Quelle che fanno più male? «Quando il partner abbandona senza cercare di riparare la relazione. In genere accade quando non era poligamo dall’inizio o è evitante e quando gli viene sbattuta in faccia la verità preferi- sce andarsene piuttosto che affrontarla», dice John.Per non parlare del mondo esterno. «Sono sposata e ho un fidanzato e mi piacerebbe dire al mondo intero che li amo entrambi. Ma con i figli di mezzo è difficile», si lamenta Amy. La CNM può essere vista come uno scandalo, una minaccia alla monogamia o semplicemente qualcosa di alieno e caotico, che non rientra nei propri canoni. Di qui la resistenza dei poliamoristi a fare coming out. «Devo ancora incontrare qualcuno che non abbia sperimentato una qualche forma di giudizio, critica o rifiuto a causa di questo stile di vita», dice Fern.
Le CNM però possono essere anche molto appaganti, longeve, impegnate. Relazioni in cui si è un porto sicuro gli uni per gli altri. «Credo che la nostra abilità nel co-creare relazioni con gli al- tri liberamente sia importante per sperimentare noi stessi e gli altri, esprimere la nostra capacità di autodeterminazione, nutrire la nostra consapevolezza, combattere per la giustizia e l’uguaglian- za, e guidare la nostra comunità», dice Xavier.
Per Fern è importante partire da una base interiore emotiva solida, che si può costruire, guadagnare, anche quando ci è stata negata da bambini. È la polisicurezza verso se stessi e gli altri. Le condizioni per raggiungerla sono nell’acronimo HEART. H come here, essere presenti a se stessi e all’altro, E come esprimere gioia per ciò che siamo e per chi abbiamo davanti, A come attuning, essere in accor- do con il mondo interiore di entrambi, R come rituali che supportano il benessere reciproco, T come turning, la capacità di guardarsi dentro e risolvere i conflitti. Non bisogna essere perfetti ma avere voglia di sperimentare. Il viaggio non è facile. «Le ferite del passato possono essere profonde e le esperienze farci sentire spezzati, non amati, invisibili ma la guarigione non è irraggiungibile». Applicare “il cuore” in entrambe le direzioni fa bene a tutte le relazioni, poligame e non.