Esteri
Krystsina, che voleva solo correre
di Rosalba Castelletti
Partita per Tokyo da atleta sconosciuta al mondo, la velocista Tsimanouskaya è arrivata a Varsavia da icona della lotta contro la repressione del governo bielorusso. Ma la fuga è stata una scelta obbligata: «Se non mi fossi opposta al rimpatrio, mi avrebbero mandata in manicomio»