La fontana di cioccolato all'interno della nuova Lindt Home of Chocolate in Svizzera, a pochi passi da Zurigo. Copyright: Lindt&Sprungli
Alberghi, musei e spa invito aperto al cioccolato
di
Francesca Alliata Bronner
L'emergenza Covid ha sospeso numerosi choco-festival previsti per l'autunno. Ma da Perugia alla Pennsylvania sono tante le location innovative e sorprendenti sul tema del cacao
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Da ottobre a Natale è la stagione della cioccolata per eccellenza e lo testimoniano le tante manifestazioni in giro per l’Italia e l’Europa che in autunno danno appuntamento agli amanti del cibo degli dei. Ma quest’anno è “chockdown” causa emergenza sanitaria per molti eventi del settore. È il caso, per esempio, della 27esima edizione di Eurochocolate, prevista a Perugia in questo periodo, che nonostante gli organizzatori abbiano lavorato fino all’ultimo per cercare di realizzarla in sicurezza e con un format profondamente rivisitato, non è stata confermata. Ma le chance di assaporare vizi e virtù “in margine di tavoletta” restano aperte. Come lo è h24 (e da solo vale la sosta a Perugia), il Chocohotel, albergo tematico unico nel suo genere, il primo in Italia, creato nel 1998 per volere e idea di Eugenio Guarducci, patron di Eurochocolate, dal design e i contenuti interamente dedicati al mondo del cacao, a soli cinque minuti di distanza in auto dal centro storico di Perugia, la città italiana del cioccolato. Le 94 camere sono distribuite su tre “golosi” piani: al Latte, al Gianduia e al Fondente. E tutto ciò che è all’interno dell’hotel sa e parla di cioccolato: dal menu del ristorante al Choco scendiletto sino allo Choco velox, in grado di quantificare la propria dipendenza dal cioccolato.
Ci sono poi “camere al latte” o “al fondente”, la vasca piena di cioccolata da sciogliere per un bagno inebriante, il Choco burraco, il Choco tango, e anche un Choco store, pieno di praline, tavolette e curiosità da mangiare ma anche da arredo e design sul tema dai gadget alle custodie per Ipad e Iphone, t-shirt e felpe tutto a tema cioccolato.
Novità 2020 la Choco fan room, la prima camera social al mondo: con la propria foto si diventa protagonisti di una camera unica nel suo genere accanto a foto cioccolatose che ornano le pareti e dove è possibile scattare un Choco selfie, per condividerlo con tutti sui propri canali social. Chock your room, una delle suite-design al Chocohotel di Perugia
E ancora, la Choco sweet suite, interamente allestita con il cioccolato durante tutto l’anno con una quantità infinita di cioccolato, letteralmente sparso in ogni angolo.
Anche in Francia (nonostante l’allerta Covid scarlatta) il piacere del cioccolato non vede chiusure: oltre alle numerose maison del cioccolato sparse su tutto il territorio e a Parigi, gli oltre 300 negozi di cioccolato e premiati cioccolatieri artigiani che sono stati riconosciuti in tutto il mondo per innovazione ed eccellenza , al centro di Avignone, in Provenza, si trova La Banasterie, in una dimora storica del Cinquecento: colori caldi e raffinati invitano a rilassarsi all’interno delle camere che riportano i nomi di tutte le varietà di cioccolato. La passione dei proprietari per il cibo degli dei si riflette nelle degustazioni a tema, a partire dalla colazione, ricca di praline con vari design e gusti e cioccolata calda aromatizzata.
Dall’altra parte della Manica, in Inghilterra, più precisamente a Bournemouth, The Chocolate Boutique Hotel è un’altra elegante struttura dove tutto parla di cioccolato.
Con solo 15 camere che riportano i nomi di diverse varietà del goloso ingrediente, Cortes, Theobroma, The Montezuma Suite, Orange Chocolate, White Chocolate con colori e arredamenti in sintonia ci si può lascare tentare dai diversi percorsi di degustazione a base di cacao.
E si può anche assaggiare cocktail particolari a base di cacao. Ma anche lezioni di cucina per imparare a fare i tartufi al cacao e chocolate cake design.
Visto il successo del Chocolate Boutique Hotel, i proprietari hanno aperto un secondo “ciocco-albergo”: The Chocolate Box che punta tutto sul divertimento: feste per bambini, una sala a tema dedicata agli assaggi e buffet no limits a base di cioccolato tutte le domeniche.
In Portogallo, precisamente a Viana do Castelo, a nord di Porto, un soggiorno all’Hotel Fabrica do Chocolate comprende anche l’ingresso al museo del cioccolato, come se l’albergo non fosse già pieno di elementi a tema: decorazioni ispirate al cioccolato, un menu con piatti “cioccolatosi”, seminari dedicati e trattamenti alla spa a base di cacao, sotto la voce choco-therapy.
In Austria, nel cuore di Vienna, paese dove è nata la torta al cioccolato più famosa del mondo, l’hotel Sacher, fondato dal figlio del creatore della leggendaria omonima ricetta (tuttora segreta), vengono offerti trattamenti beauty a base di cioccolato, oltre ad assaggi del mitico dolce realizzato rigorosamente secondo la ricetta originale del 1832.
Intanto nella vicina Svizzera, a Kilchberg, sul lago di Zurigo ha da poco inaugurato la monumentae Casa-museo di cioccolata costruita presso la sede storica della Lindt & Sprüngli e firmata dallo studio di architettura di Basilea Christ & Gantenbein, spazio multifunzionale e sede dell’universo esperienziale di uno dei più antichi produttori mondiali di cioccolato.
Questo nuovo spazio, destinato a diventare uno degli edifici più visitati della Svizzera, ha un involucro molto semplice ed essenziale, per certi versi simile agli edifici produttivi a cui si affianca, tra cui lo storico stabilimento del 1899. È interamente rivestito in mattoncini rossi ad eccezione di uno spigolo rientrato, che diviene facciata concava in corrispondenza dell’ingresso principale, il cui rivestimento diviene in mattoncini bianchi come gli interni. Come una tavoletta.
All’interno una mostra multimediale interattiva, curata da Atelier Brückner, accompagna gli ospiti attraverso sette mondi incentrati sul cioccolato, nei quali vengono coinvolti tutti in un percorso avveniristico, dall’origine del pregiato cioccolato svizzero, la sua storia, le degustazioni fino alle più recenti tecniche di produzione e automazione. Inoltre questo spazio esperienziale multifunzionale ha al suo interno una struttura di ricerca e sviluppo per future ricette, un impianto di produzione, una cioccolateria, un caffè e uffici, tutti collegati da scale a chiocciola, passerelle sospese, ballatoi e terrazze che attraversano un vasto atrio (64 metri di lunghezza, 13 di larghezza e 15 di altezza) nella cui parte centrale troneggia una fontana dorata alta più di 9 metri e alimentata da più di 1000 litri di cioccolato (foto di apertura).
Un volo oltreoceano per raggiungere Santa Lucia, isola caraibica dell’arcipelago delle Piccole Antille, ed entrare in una tenuta di cacao del diciottesimo secolo trasformata oggi nel Rabot Design Hotel, dove si possono sperimentare “i 5 sensi” del cacao “bean to bar”, che significa letteralmente “dalla fava alla tavoletta” con viste, assaggi, massaggi che mostrano all’ospite ogni passaggio del processo produttivo del cioccolato, dalla selezione delle fave di cacao al prodotto finale fino all’innovazione.
Innovazione che sfocia nel godimento assoluto alla spa di cioccolato dell’Hotel Hershey, in Pennsylvania, luogo conosciuto anche come “il posto più dolce della terra” fondato accanto al museo (l’Hershey Story Museum) da sir Milton Hershey, l’americano che rivoluzionò il processo di produzione del cioccolato al latte.
Impacco con fonduta di cioccolato, bagno al cacao e panna montata, smalto ai fagioli di cioccolato e la manicure con esfoliazione al cioccolato e zucchero, un trattamento idratante intensivo e un massaggio nutriente al cioccolato. Veri toccasana per pelle e cervello.
E pensare che il cioccolato è piuttosto associato all’amore (non a caso si regala a San Valentino) e all’erotismo invece, fra soggiorni, impacchi e degustazioni di qualità il piacere di un cioccolatino o di una tavoletta potrebbero smettere di essere peccaminoso sgarro alla dieta e diventare sana abitudine per migliorare le performance mentali ed estetiche. Per gli effetti neuroprotettivi dei flavanoli, un particolare tipo di bioflavonoidi (sostanze contenute nei pigmenti delle piante, indicate anche come vitamina P). Un consumo intenso favorirebbe la cosiddetta “memoria di lavoro”. Alla luce di queste virtù s'illumina ancora una volta il design s'ingegna nascono le tavolette al fondente ispirate alle città: Tales Chocolateè una tavoletta di cioccolata che, anziché avere i tradizionali quadretti, è incisa con la mappa dei 3 quartieri più celebri di Stoccolma. Lo storico Gamla Stan, il più antico e conosciuto della capitale svedese, che ha l’85% di cacao. Södermalm e Djurgården, con il 70% di cacao.
[[ge:rep-locali:repubblica:270575170]]Ogni tavoletta di Tales Chocolate viene realizzata a mano a Malmö con materie prime provengono da fonti eque e solidali.