Come illuminare al meglio gli ambienti, con luce naturale e artificiale. Ne parliamo su Design di novembre
di
Francesca Gugliotta
La lampada Discovery di Artemide, progettata da Ernesto Gismondi, con tecnologia brevettata Integralis, inibisce la crescita di batteri e virus attraverso le frequenze della luce
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Como Lux di Erco, il grande sistema vetrato panoramico per creare un continuum visivo e spaziale tra interno ed esterno
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Fluttua nello spazio, con il suo corpo light in multistrato di legno tagliato a laser: è Illan, la sospensione della giovane designer ungherese Zsuzsanna Horvath per Luceplan
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Di tendenza, i sistemi scorrevoli panoramici, come quelli di Schüco, con montante centrale e i profili snelli, per un effetto “tutto vetro” che massimizza l’apporto di luce naturale agli ambienti
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Le finestre sul tetto, come quelle di Velux, permettono di illuminare di più e in profondità, inoltre facilitano il ricambio dell'aria e l'ossigenazione degli ambienti
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Ritagliarsi un angolo relax confortevole con una luce calda, come la lampada Bis e Tris di FontanaArte, un classico del 1954 con montatura in ottone e diffusore in vetro curvato
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La veranda chiusa Cubo di Finstral, per captare i raggi solari e godere di una stanza in più ben illuminata
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Bagno buio? Niente paura. È possibile far passare la luce grazie alle porte scorrevoli vetrate, come Scenario di FerreroLegno, in foto nel modello Delineo
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Creare delle composizioni luminose dinamiche utilizzando più tipologie di lampade, come nell'ambientazione di Catellani&Smith, con piantana U.f flex e applique Vi.w ai lati del letto
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Le lampade senza fili per illuminare ogni angolo e attività, come Giravolta di Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari per Pedrali, con testa rotante a 360 gradi per orientare la luce
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Una sospensione per illuminare il tavolo della zona giorno, come la lampada Spokes di Garcia Cumini per Foscarini
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Ambienti più luminosi, scanditi da partizioni leggere, come la porta Vela di Giuseppe Bavuso per Rimadesio, con vetro riflettente chiaro e chiusura magnetica brevettata
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Oblique, la lampada di Vincent Van Duysen per Flos, prende il nome dalla sua capacità di proiettare il fascio luminoso in modo asimmetrico, grazie a un sistema ottico brevettato