Quando a far tendenza è la tradizione
Ormai manca proprio poco a Natala e in strada dalle finestre si iniziano a vedere luci, alberi e decorazioni. La parola chiave di queste feste è: tradizione, quella tradizione che in fondo non si è mai persa, ma che tendeva con il passare del tempo ad andare verso il minimal con colori freddi e forme più "spoglie". Adesso c'è bisogno di magia, "e per magia si intende proprio la voglia di tornare alle vecchie abitudini. All'atmosfera vera e propria del Natale", racconta Giorgia Fantin Borghi, table styling, "si torna quindi a decorare le proprie case con luci dai toni caldi, accoglienti e allo stesso tempo luminosi". Con un ritorno all'oro, il colore che da sempre è simbolo di ricchezza e abbondanza, nonché segno distintivo di questa festività. Ma il trend vero e proprio di questo Natale è soprattutto legato a un materiale: il vetro. In tutte le sue declinazioni, sfaccettato, colorato, smerigliato, addirittura anche vintage, perché come racconta la Borghi, "questo elemento è il simbolo di come siamo noi in questo momento", prosegue, "alla ricerca smisurata della trasparenza e della luminosità, nonostante le nostre fragilità". Il vetro è infatti di per sé un materiale che rimanda al lavoro dell'uomo, nonché alla manifattura stessa. "Pensiamolo non solo come elemento per arricchire e decorare, ma come "ingrediente" utile a nobilitare la tavola", racconta la designer, "ad esempio il bicchiere in vetro, che di fatto è l'unica cosa che dal piano si eleva, assume un valore molto forte anche dal punto di vista stilistico". Così come la ghirlanda natalizia. Che sia appesa alla porta o alla parete, che sia usata come centrotavola o come decorazione retrostante della sedia o addirittura, come festone in stile "medievale", la ghirlanda rimane da sempre un must have di stagione. "In questo momento si ha voglia di cose reali che profumano di vita", racconta la Borghi. Pigne, bacche e rami di abete sono gli elementi decorativi naturali che rendono "vivo" questo ornamento, così come "luci piccole dai toni caldi che donano un'anima a questa decorazione", conclude Giorgia Fantin Borghi.