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Feste in pochi, ma senza rinunciare alla creatività, tra decori fai-da-te e ricette gourmet Torna all'articolo
di
Francesca Gugliotta
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di FRANCESCA GUGLIOTTA
La designer Elena Salmistraro nella sua casa di Milano disegna per noi il ritratto di famiglia in versione natalizia
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Ferruccio Laviani, designer di origini cremonesi, nel suo studio di Milano
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Per Ferruccio Laviani la tavola di Natale è: "Impeccabile, anche se semplice, con la tovaglia di fiandra bianca di quel candore che abbaglia, e fiori per portare un po' di colore e natura tra i commensali"
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"Mi piace confezionare i regali con carte di Varese, ormai così desuete da essere moderne, corredati dai bigliettini d’auguri", racconta Ferruccio Laviani
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Cinzia Cumini e Vicente García Jiménez, insieme nella vita e nel lavoro, posano per noi in un brindisi augurale
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“La nostra tavola è fatta di poche cose ma legate a un ricordo, come le posate di Carlo Scarpa regalateci dai miei genitori”, racconta Cinzia Cumini. A fine feste? "Digiuno, un mandarino per favore"
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Il designer francese Jean-Marie Massaud
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Jean-Marie Massaud ha realizzato un decoro naturale, recuperando i rami di pino caduti nel bosco vicino casa, a pochi chilometri da Nizza
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Monica Armani, designer di Trento. Foto di Bert Heinzlmeier
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Il living di Monica Armani, nella sua casa di Trento: "Gli alberi di Natale, che chiamo boschetto di Natale, sono realizzati da noi in legno, e le decorazioni sono in cartone ondulato con le due facce bianche e palline argento"
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Francesca Lanzavecchia, designer di Pavia, in posa per noi con la figlia Nina. Foto di Alessandra Fuccillo
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"Il mio Natale è kitsch, divertente, il vecchio sul nuovo, iper colorato, dalle microstatue souvenir di viaggi alle decorazioni in vetro dei miei nonni, fino ai giochini glitterati e rosa di Nina", racconta Francesca Lanzavecchia