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People Mover, la navetta elettrica che porta dall'aeroporto di Bologna in centro in 7 minuti, progetto sostenibile di Iosa Ghini associati. Credit fotografico: Francesco Bosi 

L'architetto che "regala" alberi

Massimo Iosa Ghini da oltre un anno ha sposato un progetto di "carbon neutrality". E lo fa donando ai suoi clienti crediti di carbonio certificati. Diventando così la prima società di progettazione in Italia a impegnarsi contro la deforestazione
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«In questi mesi così difficili ci si rende conto più che mai di quanto la nostra salute e quella del nostro Pianeta siano importanti e correlate fra loro». Massimo Iosa Ghini, architetto e designer bolognese, mette in pratica questo suo pensiero trasformandolo concretamente in un aiuto, o meglio ancora, in un regalo che va dritto ai suoi clienti: ad ognuno di loro per Natale ha donato un credito di carbonio, o meglio, un certificato emesso ufficialmente dalla Carbon Credits Consulting, azienda italiana specializzata nella sostenibilità e nella protezione forestale. E allo stesso tempo, Iosa Ghini e il suo team, lanciano un messaggio e un invito a tutte le aziende di una assunzione di responsabilità per le emissioni che si generano.

L'architetto e designer bolognose Massimo Iosa Ghini in uno scatto di Mattia Aquila 

Un nobile progetto, quello della Iosa Ghini Associati che va al di là del regalo natalizio visto che da oltre un anno è la prima società italiana di progettazione impegnata anche nell’analisi e nel conteggio della carbon footprint (impronta carbonica): «Donare questi certificati non è soltanto un gesto aziendale simbolico, ma l’impegno a sostenere la gestione delle foreste e la conservazione della biodiversità», spiega ancora l’architetto bolognese. «Un carbon credit corrisponde infatti al lavoro di 16 alberi di eucalipto in un anno, equivalenti alla rimozione dall’atmosfera di una tonnellata di anidride carbonica».

Ma cosa sono esattamente i crediti di carbonio? Immaginate una borsa dove una folla di broker si agita per vendere e comprare. Telefonate, strette di mano, grida. Ma gli agenti finanziari invece di scambiarsi azioni, si scambiano alberi: per salvare il Pianeta e l’equilibrio del suo ecosistema sempre più a rischio. I crediti di carbonio, o carbon credits, sono appunto uno strumento per la lotta all’inquinamento e il sostegno di uno sviluppo sostenibile, una strategia incentrata sulla condivisione, la collaborazione e la partecipazione. «La tutela dell’ambiente è un problema che riguarda tutto il mondo, una sfida complessa che interessa ogni azienda, cittadino e istituzione pubblica per poter raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione», conclude il designer.

Obiettivi promossi in tutto il mondo con progetti “zero carbon”, che mirano alla carbon neutrality, introdotti con il Protocollo di Kyoto  del 2005, poi confermati dagli Accordi di Parigi  del 2015: i progetti promossi tramite i crediti di carbonio sono incentrati su una serie di obiettivi globali condivisi: città e comunità sostenibili; lotta ai cambiamenti climatici; impiego delle energie rinnovabili; consumo responsabile; protezione della fauna acquatica e terrestre.